Umbertide: cosa vedere. La Rocca, la Deposizione di Signorelli e la chiesa a otto lati

4 Novembre 2026

Umbertide: cosa vedere. La Rocca, la Deposizione di Signorelli e la chiesa a otto lati

Scopri la valle · guida 8 di 11

Due edifici raccontano Umbertide: la torre quadrata della Rocca, simbolo della città, e una chiesa a otto lati. Per secoli questa città si è chiamata Fratta; dopo l’Unità d’Italia ha preso il nome di Umbertide. Il nome è cambiato, le sue opere sono rimaste dov’erano. Ecco cosa vedere a Umbertide: la Rocca del Trecento, la Deposizione di Luca Signorelli nel Museo di Santa Croce, una tavola rimasta nella città per cui fu dipinta, la chiesa ottagonale di Santa Maria della Reggia, la chiesa più antica della città e l’abbazia di Montecorona, con il suo eremo sulla cima del monte.

Umbertide con la chiesa ottagonale di Santa Maria della Reggia e la torre della Rocca
Santa Maria della Reggia e, dietro, la torre della Rocca. Foto: Sailko, CC BY 3.0, Wikimedia Commons

La città che si chiamava Fratta

Umbertide sta nell’Alta Valle del Tevere, ai piedi del Monte Acuto, e il fiume la attraversa. Sulla cima del monte sorgeva un santuario etrusco: i bronzi votivi trovati lassù, del VI secolo avanti Cristo, sono fra le testimonianze più antiche della zona. I primi documenti sicuri sulla città sono del 1189, quando Fratta era sotto Perugia; nel Cinquecento passò allo Stato della Chiesa e vi rimase fino alla nascita del Regno d’Italia.

Umbertide, cosa vedere: la Rocca

La Rocca fu progettata nel 1374 e finita nel 1389. Il mastio è una torre quadrata alta più di trenta metri; intorno ci sono tre torri più basse e merlate, due rotonde e una quadrata.

In sei secoli ha cambiato più volte funzione. Nel 1394 nelle sue segrete fu imprigionato il condottiero Braccio Fortebracci, il Braccio da Montone raccontato nella guida di Montone. Dal 1814 al 1923 fu il carcere della città, poi fino al 1974 vi abitarono delle famiglie. Il Comune l’ha restaurata fra il 1984 e il 1986: durante i lavori è tornata alla luce una vecchia scala in muratura, con la botola che scendeva alle segrete. Oggi alcune sale ospitano il Centro per l’arte contemporanea.

La Rocca di Umbertide con il mastio quadrato e le torri merlate
La Rocca. Foto: Stifone, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Il Museo di Santa Croce e la Deposizione di Signorelli

In piazza San Francesco, dentro la chiesa trecentesca di Santa Croce e negli edifici intorno, c’è il museo della città. L’opera da non perdere è la Deposizione dalla croce che Luca Signorelli dipinse nel 1516. Secondo il Ministero della Cultura è l’unica tavola di Signorelli rimasta nel luogo per cui fu dipinta.

Il museo conserva anche una pala d’altare di Niccolò Circignani, detto il Pomarancio, del 1577, una sezione archeologica con reperti che vanno dall’età umbro-italica alla tarda età romana, e la Galleria Rometti, con le ceramiche prodotte a Umbertide dal 1927 a oggi.

La Deposizione di Luca Signorelli del 1516 nel Museo di Santa Croce a Umbertide
Luca Signorelli, Deposizione, 1516. Foto: Sailko, CC BY 3.0, Wikimedia Commons

La chiesa di San Francesco, del 1299, è la più antica di Umbertide; dopo il restauro è stata riaperta nel 2005.

Santa Maria della Reggia, la chiesa a otto lati

Santa Maria della Reggia è una chiesa del Cinquecento costruita su una pianta a ottagono. In città ci sono anche Santa Maria della Pietà, del 1486, con un affresco attribuito al Pinturicchio, e San Bernardino, del 1556.

La chiesa ottagonale di Santa Maria della Reggia a Umbertide
Santa Maria della Reggia. Foto: Stifone, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Fuori città: l’abbazia e l’eremo di Montecorona

Nel territorio di Umbertide c’è l’abbazia di San Salvatore di Montecorona, legata alla storia dei monaci camaldolesi. Fu probabilmente fondata da san Romualdo nel 1008-1009. Sotto la chiesa c’è la cripta di Santa Maria delle Grazie, forse dell’XI secolo: cinque navate e tre absidi, con le volte sostenute da colonne romane e medievali. Una strada mattonata sale dall’abbazia fino all’eremo, sulla cima del monte, in un bosco di faggi e castagni. Nella campagna intorno alla città ci sono anche castelli e borghi medievali, come Civitella Ranieri e Preggio.

Il Festival a Umbertide

Ogni estate, fra la fine di agosto e la metà di settembre, il Festival delle Nazioni porta la musica classica a Città di Castello e negli altri Comuni della valle. A Umbertide ha suonato in più luoghi della città e del suo territorio.

Nel 2018 la chiesa della Collegiata ha accolto il duo di Sara Pastine, violino, e Giulia Contaldo, pianoforte, vincitrici del Concorso Alberto Burri 2017. Il Museo di Santa Croce è stato sede del Festival per tre edizioni: nel 2019 con il Caravaggio Piano Quartet, vincitore del Concorso Burri 2018; nel 2022 con il Tulip Duo e una suite spagnola per violino e pianoforte; nel 2023 con le liriche del Novecento italiano per tre voci e pianoforte. Nel 2024 e nel 2025 il Festival ha suonato nell’abbazia di Montecorona, con il Quartetto Pegreffi e poi con il violinista Massimo Quarta, Premio Paganini 1991, insieme ad Alessandro Marangoni e all’Umbria Ensemble.

Il 7 settembre 2026, per la 59ª edizione, dedicata alla Germania e ai Paesi di lingua germanica, nella Sala San Francesco il Quartetto di Venezia ha suonato due quartetti di Beethoven, l’op. 59 n. 2 «Razumovsky» e l’op. 132.

Quando andarci e come arrivare

Umbertide, come Città di Castello, si trova nell’Alta Valle del Tevere e si raggiunge in auto dagli altri Comuni della valle. Per la Rocca, il museo e le chiese del centro basta mezza giornata; con Montecorona e il suo eremo si fa una giornata intera. Le aperture del museo e della Rocca sono sui canali del Comune e sulla scheda di Umbertide su Umbria Tourism.

Lungo la valle, le altre guide: Città di Castello, Montone, Sansepolcro, San Giustino, Monte Santa Maria Tiberina, Anghiari e Pietralunga. Per organizzare il viaggio, consulta la pagina Scopri la valle; tutte le guide ai Comuni sono nella sezione Scopri la valle.

Sostieni il Festival

Da anni il Festival delle Nazioni porta la musica nei luoghi di Umbertide, dal museo all’abbazia. Puoi aiutarci a tornarci con il 5 per mille o diventando socio: trovi tutto nella pagina Sostieni il Festival.

Fonti: Umbria Tourism, schede Umbertide, Rocca di Umbertide e Abbazia di San Salvatore di Montecorona; Ministero della Cultura, Museo civico di Santa Croce; calendario dei concerti del Festival delle Nazioni. Foto: Sailko (CC BY 3.0) e Stifone (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons.

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