
12 Ottobre 2026
Anghiari: cosa vedere. Il borgo della battaglia che Leonardo doveva dipingere
Scopri la valle · guida 2 di 11
Dalle mura di Anghiari si guarda giù, verso una piana dritta come un tavolo. Lì, il 29 giugno 1440, milanesi e fiorentini si affrontarono in una battaglia che Leonardo avrebbe dovuto dipingere in Palazzo Vecchio, a Firenze. Il dipinto è rimasto incompiuto ed è andato perduto. La piana invece è ancora lì, e il borgo che la domina è un intreccio di vicoli in pietra stretto nelle mura, sopra la valle del Tevere, premiato con la Bandiera Arancione del Touring Club.

Ecco cosa vedere ad Anghiari: il Museo della Battaglia e di Anghiari, Palazzo Taglieschi con la Madonna di Jacopo della Quercia, la ruga e le piazze, Palazzo Pretorio con i suoi stemmi e, poco fuori, la Badia camaldolese.
La piana della battaglia
Il punto di partenza è il paesaggio. Dal borgo si vede la distesa dove si combatté nel 1440: Firenze contro Milano. All’inizio del Cinquecento la Repubblica fiorentina chiese a Leonardo di celebrare quella vittoria sulle pareti del suo palazzo; l’opera non fu mai finita e oggi ne restano solo disegni e copie. Venire qui significa vedere il luogo di un dipinto che nessuno può più guardare.

Il Museo della Battaglia e di Anghiari
Il museo occupa il cinquecentesco Palazzo del Marzocco e porta due nomi, perché racconta due storie sotto lo stesso tetto: quella del borgo, dalla preistoria al Settecento, e quella della giornata del 1440. La sezione sulla battaglia mette a confronto i disegni, le copie e le ricostruzioni del dipinto perduto di Leonardo: il modo più vicino che abbiamo per immaginarlo.

Palazzo Taglieschi e la Madonna di Jacopo della Quercia
Di fronte al museo c’è Palazzo Taglieschi, costruito dall’omonima famiglia verso la metà del Quattrocento unendo alcune torri medievali. Oggi è un museo statale dedicato all’arte della Valtiberina. Il suo capolavoro è la Madonna che Jacopo della Quercia ha scolpito nel legno; accanto, opere di Andrea della Robbia.

La ruga, le piazze e Palazzo Pretorio
Il borgo si attraversa per la ruga, la lunga via in forte pendenza che lo taglia in due e scende verso piazza Baldaccio, il salotto del paese, dove l’architettura medievale e quella rinascimentale stanno una accanto all’altra. Il trecentesco Palazzo Pretorio, oggi sede del Comune, porta sulla facciata gli stemmi dei podestà e dei vicari che governarono Anghiari per conto di Firenze. Fra un vicolo e l’altro, la salita si paga in fiato e si ripaga in panorami.
La Badia camaldolese
Più indietro nel tempo, la Badia di Anghiari risale a intorno all’anno Mille: circa quattro secoli prima della battaglia, quando i monaci camaldolesi erano già qui.
Il Festival ad Anghiari
Ad Anghiari il Festival delle Nazioni suona all’Auditorium Mascagni, e ci porta soprattutto storie raccontate con la musica. Nel 2025 «Storia di un Gesù», con Guido Barbieri voce recitante e i Solisti dell’Orchestra Filarmonica Vittorio Calamani, nel cinquantesimo anniversario della morte di Pasolini; nel 2026, per la 59ª edizione, «Enoch Arden» di Richard Strauss sui versi di Tennyson, con Caterina Casini voce recitante e Marco Scolastra al pianoforte. Una battaglia doveva arrivare dipinta; queste storie sono arrivate con la voce.

Quando andarci e come arrivare
Anghiari è in Toscana, in provincia di Arezzo, sul versante toscano della valle del Tevere; si raggiunge in auto da Sansepolcro o da Città di Castello. Mezza giornata basta per i due musei, la ruga e le piazze; con la Badia e un giro sulle mura si fa una giornata. Il borgo è in salita: scarpe comode. Orari e biglietti dei musei cambiano con le stagioni e si trovano sui loro siti ufficiali; gli eventi in paese, che si susseguono tutto l’anno, sono annunciati dal Comune.
Per raggiungere la valle e organizzare la visita, consulta la pagina Scopri la valle. Le altre guide ai Comuni sono nella sezione Scopri la valle.
Sostieni il Festival
Ogni estate il Festival delle Nazioni porta la musica nei borghi della valle, da una parte e dall’altra del confine fra Umbria e Toscana. Puoi aiutarci a tornarci anche l’anno prossimo con il 5 per mille o diventando socio: trovi tutto nella pagina Sostieni il Festival.
Fonti: Visit Tuscany; Touring Club Italiano; Finestre sull’Arte; calendario dei concerti del Festival delle Nazioni. Foto: Mongolo1984, Davide Mauro e TeKappa (CC BY-SA 4.0), Sailko (CC BY 3.0), Wikimedia Commons; Festival delle Nazioni.


