
28 Ottobre 2026
Città di Castello: cosa vedere. Raffaello, Burri e il campanile rotondo nella città del Festival
Scopri la valle · guida 7 di 11
Dalle colline, Città di Castello si riconosce per un campanile: è rotondo. Sotto, le mura del Cinquecento racchiudono un centro rimasto quasi intatto, fra palazzi rinascimentali, chiostri e due piazze che gli abitanti, i tifernati, chiamano soltanto «di sopra» e «di sotto». È una città dell’Alta Valle del Tevere, al confine con la Toscana. Ed è la città del Festival delle Nazioni, nato qui nel 1968: ogni estate la musica entra in molte delle chiese, dei teatri e dei musei di questa guida.

Ecco cosa vedere a Città di Castello: le due piazze con i palazzi civili e il Duomo, la Pinacoteca comunale con Raffaello e Signorelli, le due sedi della Fondazione Burri, le chiese dei Domenicani e dei Francescani, le botteghe della stampa e della tessitura e, nei dintorni, l’oratorio di Morra.
Da Tifernum ai Vitelli
La città nacque sulla riva sinistra del Tevere. Nel I secolo a.C. era un municipio romano, Tifernum Tiberinum, e Plinio il Giovane ne fu patrono, cioè il protettore, secondo un uso romano. La sua famiglia aveva una villa nel territorio tifernate, che lui stesso ricorda più volte nelle lettere.
Nel Medioevo fu libero Comune. Nel 1422 papa Martino V la affidò a Braccio Fortebraccio da Montone. Poi venne il tempo dei Vitelli, condottieri e mecenati, che riempirono la città di palazzi e vi chiamarono a lavorare i grandi artisti del Rinascimento.
Città di Castello, cosa vedere: le due piazze
La «piazza di sopra», piazza Matteotti, è da sempre la sede del potere civile. Qui c’è il Palazzo del Podestà, opera di Angelo da Orvieto. Il fianco su corso Cavour conserva le arcate medievali. La facciata sulla piazza è del 1687 e ha due orologi: uno per le ore, uno per i minuti. Poco lontano, in corso Cavour, la Tipografia Grifani-Donati esiste dal 1799 ed è dal 2005 il Museo delle Arti grafiche.
La «piazza di sotto», piazza Gabriotti, è quella del Duomo, ma non solo. Vi si affaccia il Palazzo del Comune, anche questo di Angelo da Orvieto, con la facciata di pietra bugnata e le bifore. Accanto sale la Torre civica del Duecento: dall’alto si vede tutta la città, e sui muri restano tracce di un affresco commissionato a Luca Signorelli nel 1474. Poi il Duomo dei Santi Florido e Amanzio, con il campanile cilindrico in stile ravennate, come quelli di Ravenna.

Raffaello e Signorelli alla Pinacoteca
La Pinacoteca comunale è in Palazzo Vitelli alla Cannoniera, uno dei palazzi della famiglia. Si riconosce già da fuori, per la facciata decorata a graffiti. Dentro ci sono opere di Raffaello, Luca Signorelli, Ghirlandaio, Raffaellino del Colle, Pomarancio e Andrea della Robbia. Umbria Tourism la chiama «gli Uffizi dell’Umbria». Informazioni sulle visite nella scheda di Città di Castello su Umbria Tourism.

Alberto Burri: Palazzo Albizzini e gli Ex Seccatoi
Città di Castello è la città natale di Alberto Burri, uno dei grandi artisti del Novecento. La Fondazione che porta il suo nome ha due sedi. Palazzo Albizzini, sede della collezione dal 1981, è un palazzo del Rinascimento: le sue sale accolgono i Catrami, le Muffe e i Sacchi. Gli Ex Seccatoi del Tabacco, aperti nel 1990, sono un grande complesso industriale dipinto di nero all’esterno. Dentro, i cicli più grandi li ha allestiti Burri stesso.

Le chiese, le botteghe e i dintorni
La chiesa di San Domenico, consacrata nel 1426, è una grande aula a una navata con il coro di legno intarsiato di Manno dei Cori. Sui suoi altari stavano la Crocifissione di Raffaello, oggi alla National Gallery di Londra, e il Martirio di san Sebastiano di Signorelli, oggi in Pinacoteca. Meritano una sosta anche San Francesco, Santa Maria Maggiore e Santa Maria delle Grazie.
La città ha una lunga tradizione nella stampa d’arte e nella tessitura a mano. A Palazzo Tommasini, la Collezione tessile racconta la storia della Tela Umbra. Fuori città, a Morra, l’oratorio di San Crescentino conserva affreschi di Luca Signorelli e della sua bottega.
Il Festival a Città di Castello
Il Festival delle Nazioni è nato a Città di Castello nel 1968 e qui ha la sua sede. Ogni estate, fra la fine di agosto e la metà di settembre, porta la musica classica nelle chiese, nei teatri e nei musei della città e degli altri Comuni della valle. Nella sua storia vi sono passati, fra gli altri, Uto Ughi, Salvatore Accardo, Luciano Pavarotti e Mstislav Rostropovich, che al Festival ha tenuto uno dei suoi ultimi concerti.
La sede più fedele è la chiesa di San Domenico, che negli ultimi anni ha accolto concerti in quasi ogni edizione: dal quartetto d’archi dei Berliner Philharmoniker al violoncello di Giovanni Sollima, dal Cuarteto Casals alla fisarmonica di Richard Galliano. Il Teatro degli Illuminati, dove la prima rappresentazione andò in scena nel 1666, ha ospitato il Teatro Nero di Praga, la danza di EgriBiancoDanza e Silvio Orlando voce recitante. Anche la Pinacoteca e gli Ex Seccatoi del Tabacco hanno ospitato concerti del Festival.
La 59ª edizione, nel 2026, si è aperta e chiusa qui con lo stesso pianista, Ramin Bahrami. Il 27 agosto nella chiesa di San Domenico, l’11 settembre al Teatro degli Illuminati con il Bach Dance Concert della Compagnia Zappalà Danza, in prima esecuzione assoluta. Gli altri luoghi del Festival in città, come piazza delle Tabacchine, sono nella pagina I luoghi del Festival.
Quando andarci e come arrivare
Città di Castello è il centro dell’Alta Valle del Tevere e si raggiunge in auto dagli altri Comuni della valle. Ogni autunno la città celebra il tartufo bianco con il Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato, una mostra mercato di rilievo nazionale; le date di ogni edizione sono sui canali del Comune. A tavola si assaggiano la baggiana, piatto di fave, pomodoro e basilico, e la ciaccia, una focaccia da farcire con i salumi del posto.
Lungo la valle, le altre guide: Montone, Sansepolcro, la città di Piero della Francesca, San Giustino e il Castello Bufalini, Monte Santa Maria Tiberina, Anghiari e Pietralunga. Per organizzare il viaggio, consulta la pagina Organizza la visita; tutte le guide ai Comuni sono nella sezione Scopri la valle.
Sostieni il Festival
Da più di cinquant’anni il Festival delle Nazioni porta la musica nelle chiese, nei teatri e nei musei di Città di Castello. Puoi aiutarci a farlo anche l’anno prossimo con il 5 per mille o diventando socio: trovi tutto nella pagina Sostieni il Festival.
Fonti: Umbria Tourism, scheda Città di Castello; Festival delle Nazioni, Storia e Progetto, schede Chiesa di San Domenico e Teatro degli Illuminati, calendario dei concerti. Foto: Adri08 (CC BY-SA 3.0), TeKappa e Rivadestra (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons.



