Montone: cosa vedere. Il borgo di Braccio Fortebracci, la chiesa di San Francesco e la Sacra Spina

26 Ottobre 2026

Montone: cosa vedere. Il borgo di Braccio Fortebracci, la chiesa di San Francesco e la Sacra Spina

Scopri la valle · guida 6 di 11

C’è un condottiero che la storia ricorda con il nome di un borgo. Si chiamava Andrea Fortebracci, ma per tutti è Braccio da Montone. Il borgo è questo: case di pietra raccolte in cima a un colle umbro, dove la valle del Carpina incontra l’Alta Valle del Tevere, tra uliveti e querceti. Montone è tra i Borghi più belli d’Italia ed è Bandiera Arancione. Dentro le sue mura custodisce gli affreschi che Braccio volle per la chiesa di San Francesco e una reliquia, la Sacra Spina, che da più di cinque secoli scandisce l’anno del paese.

Il borgo di Montone in cima al colle, con le case di pietra e i campanili
Montone. Foto: Sailko, CC BY 3.0, Wikimedia Commons

Ecco cosa vedere a Montone: la chiesa e il museo di San Francesco, la Collegiata con la Sacra Spina, i resti della rocca di Braccio in cima al borgo e, nei dintorni, la Pieve vecchia e la Rocca d’Aries.

Il borgo di Braccio Fortebracci

Montone diventa libero Comune nel 1150 e nel Duecento è feudo dei Fortebracci. Andrea Fortebracci nacque nel 1368: secondo la tradizione qui, secondo altre fonti a Perugia. Nel 1414 ebbe la contea di Montone, nel 1416 divenne signore di Perugia; morì nel 1424 all’Aquila.

Della sua rocca, nel punto più alto del borgo, restano poche tracce: fu distrutta nel 1478 per volere di papa Sisto IV. Sui suoi resti sorge l’ex convento di Santa Caterina, oggi archivio storico del Comune.

Montone, cosa vedere: la chiesa di San Francesco

La chiesa nacque nel primo decennio del Trecento, quando i Frati Minori Conventuali si stabilirono a Montone. È un edificio gotico a navata unica, con il tetto a capriate e l’abside poligonale aperta da una bifora. Nell’abside ci sono gli affreschi che Braccio volle per questa chiesa: li dipinse Antonio Alberti tra il 1423 e il 1424, con episodi della vita di san Francesco e il Giudizio. Braccio morì proprio nel 1424.

Il portale in legno della chiesa di San Francesco a Montone
Il portale del complesso di San Francesco. Foto: Mongolo1984, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Prima di entrare vale la pena fermarsi sul portale di legno intarsiato, del 1519. Dentro restano il coro di legno del Quattrocento e il bancone del 1505 dove sedevano i magistrati del paese. Nel convento accanto, intorno a un chiostro del Cinquecento, c’è il Museo comunale. Le due opere da non perdere sono la Deposizione, un gruppo di statue di legno del Duecento, e il gonfalone con la Madonna della Misericordia dipinto da Bartolomeo Caporali nel 1482. Informazioni sulle visite nella scheda di Montone su Umbria Tourism.

La Collegiata e la Sacra Spina

La Collegiata di Santa Maria e San Gregorio Magno era un’antica pieve, ricostruita nel 1317 e rifatta in forme barocche nel 1668. Dentro si trova un’Ultima cena di Denijs Calvaert, del 1611.

Qui si custodisce la Sacra Spina, che la tradizione lega alla corona di spine di Cristo. La sua storia a Montone comincia nel 1473: Carlo, figlio di Braccio, la ottenne da Venezia dopo una vittoria sui Turchi. Il lunedì di Pasqua la reliquia viene esposta nella Collegiata. Dal 1638, la penultima domenica di agosto, il paese celebra la Festa della Donazione della Sacra Spina, che oggi comprende la rievocazione storica e il palio fra i tre rioni.

La facciata della Collegiata di Santa Maria e San Gregorio Magno a Montone
La Collegiata. Foto: Sailko, CC BY 3.0, Wikimedia Commons

Fuori dalle mura: la Pieve vecchia e la Rocca d’Aries

Fuori dalle mura c’è la Pieve vecchia di San Gregorio Magno, costruita intorno all’anno Mille in forme romaniche. A circa sei chilometri dal centro sorge la Rocca d’Aries, restaurata: una tradizione non documentata vuole che da qui i Fortebracci partissero per fondare Montone.

Il Festival a Montone

Ogni estate, fra la fine di agosto e la metà di settembre, il Festival delle Nazioni porta la musica classica a Città di Castello e negli altri Comuni della valle, nelle loro chiese, ville e piazze. A Montone la sua casa è la chiesa di San Francesco: dal 2018 vi ha accolto un concerto in quasi ogni edizione, sempre la sera.

Si è cominciato nel 2018 con le voci dei giovani cantanti lirici del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, in «Rossini: l’arte del canto»; nel 2019 David Riondino e l’ensemble LaReverdie hanno seguito le tracce di Marco Polo con «Il milione, ovvero il libro delle meraviglie». Negli anni dopo sono arrivati trii da camera, i tanghi della Tango Spleen Orquesta e le fisarmoniche del Sirius Accordion Trio; nel 2025 il Trio Rinaldo, vincitore del Concorso nazionale Alberto Burri 2024.

Il 4 settembre 2026, per la 59ª edizione, la chiesa ha ospitato «Sorella Acqua», concerto meditazione per l’ottavo centenario della morte di san Francesco: la voce recitante di Erminio Truncellito e i violoncelli del Meridies Cello Ensemble.

Quando andarci e come arrivare

Montone si raggiunge in auto da Città di Castello. Per il borgo, San Francesco e la Collegiata basta mezza giornata; con la Pieve vecchia e la Rocca d’Aries si fa una giornata intera. In autunno, di solito fra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, la Festa del Bosco porta in paese castagne, miele, olio, salumi e formaggi; a fine agosto c’è la Festa della Donazione. Le date di ogni edizione sono sui canali del Comune.

Lungo la valle, le altre guide: Sansepolcro, la città di Piero della Francesca, San Giustino e il Castello Bufalini, Monte Santa Maria Tiberina e Anghiari. Per organizzare il viaggio, consulta la pagina Organizza la visita; tutte le guide ai Comuni sono nella sezione Scopri la valle.

Sostieni il Festival

Ogni estate il Festival delle Nazioni porta la musica nelle chiese e nei borghi della valle, e spesso fino a San Francesco di Montone. Puoi aiutarci a tornarci anche l’anno prossimo con il 5 per mille o diventando socio: trovi tutto nella pagina Sostieni il Festival.

Fonti: Umbria Tourism, scheda Montone; Festival delle Nazioni, scheda Montone, Chiesa di San Francesco; calendario dei concerti del Festival delle Nazioni. Foto: Sailko (CC BY 3.0) e Mongolo1984 (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons.

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