Sansepolcro: cosa vedere. La città di Piero della Francesca, dalla Resurrezione al Volto Santo

21 Ottobre 2026

Sansepolcro: cosa vedere. La città di Piero della Francesca, dalla Resurrezione al Volto Santo

Scopri la valle · guida 5 di 11

Due pellegrini tornano dalla Terra Santa con le reliquie del Santo Sepolcro. Si fermano in una valle ai piedi dell’Appennino toscano e costruiscono una cappella per custodirle. Così racconta la tradizione: accanto a quella cappella nacque una chiesa, poi un borgo che prese il nome «del Santo Sepolcro». Secoli dopo, in questo borgo nacque un pittore che si firmava, appunto, «Pietro dal Borgo». Oggi lo conosciamo come Piero della Francesca, e la sua Resurrezione è ancora qui, nel Museo Civico della città.

La Resurrezione di Piero della Francesca nel Museo Civico di Sansepolcro
Piero della Francesca, Resurrezione, Museo Civico di Sansepolcro. Riproduzione in pubblico dominio, Wikimedia Commons

Ecco cosa vedere a Sansepolcro: il Museo Civico con le opere di Piero, la Cattedrale con il Volto Santo, la cinta di mura e la Fortezza medicea, e Piazza Torre di Berta, la piazza del Palio.

Sansepolcro, cosa vedere: il Museo Civico e Piero della Francesca

Il primo motivo per venire a Sansepolcro sta in una sala sola. Nella sala dei Conservatori del Museo Civico c’è la Resurrezione: il Cristo si alza dal sepolcro, in piedi, sopra i soldati addormentati. Piero la dipinse nel Quattrocento, ed è considerata tra le sue opere più rappresentative. Vista dal vero, nella sua città, non somiglia a nessuna riproduzione.

Il museo occupa il Palazzo della Residenza, detto anche dei Conservatori del Popolo, l’edificio medievale da cui si governava la città; intorno al 1456 prese quasi la forma di oggi.

Nel museo si trovano altre tre opere di Piero: il Polittico della Misericordia, il San Giuliano e il San Ludovico di Tolosa. Il percorso continua con il San Quintino del Pontormo, le opere di Andrea della Robbia e i dipinti di Santi di Tito e Raffaellino dal Colle. Nel seminterrato, un salone del Trecento con le volte a crociera conserva sculture romaniche in pietra. Orari e biglietti sono sul sito del Museo Civico. A pochi passi, in via Niccolò Aggiunti, c’è la casa di Piero, sede della Fondazione Piero della Francesca.

La Cattedrale e il Volto Santo

La Cattedrale di San Giovanni Evangelista nacque come abbazia benedettina, vicino al luogo che la tradizione lega ai due pellegrini. Dentro custodisce il Volto Santo, un crocifisso di legno di età carolingia, cioè dei secoli di Carlo Magno e dei suoi successori.

Il Volto Santo, crocifisso ligneo di età carolingia nella Cattedrale di Sansepolcro
Il Volto Santo nella Cattedrale. Foto: Sailko, CC BY 3.0, Wikimedia Commons

Le mura, la Fortezza e le chiese del centro

Il centro storico è chiuso da una cinta di mura con le cannoniere di Bernardo Buontalenti. Poi c’è la Fortezza di Giuliano da Sangallo, detta Fortezza medicea. Nel Cinquecento lo stesso Sangallo rimise mano alle mura e vi sperimentò le prime fortificazioni «alla moderna».

In città si visitano anche le chiese di Santa Marta, Santa Maria delle Grazie, San Francesco, San Rocco e Sant’Antonio Abate.

Piazza Torre di Berta

Un tempo Sansepolcro aveva una ventina di torri medievali. Dopo il terremoto del 1789 furono abbassate quasi tutte, tranne una, la Torre di Berta, che restò sola in mezzo alla piazza. Nell’estate del 1944, durante la Seconda guerra mondiale, i tedeschi la fecero saltare. La piazza ne ha conservato il nome.

Qui, ogni anno la seconda domenica di settembre, i balestrieri di Sansepolcro sfidano quelli di Gubbio nel Palio della Balestra, rievocazione in costume dal 1951.

Il Festival a Sansepolcro

Il Festival delle Nazioni porta ogni estate la musica classica a Città di Castello e negli altri Comuni della valle. Dal 2018 Sansepolcro ha avuto un suo concerto a ogni edizione, in sedi diverse.

  • 2018, Auditorium Santa Chiara. Il pianista praghese Martin Kasík, nell’edizione dedicata alla Repubblica Ceca, con un programma di musica ceca chiuso dai Quadri di un’esposizione di Musorgskij.
  • 2019 e 2020, Teatro alla Misericordia. Il teatro accanto all’ex chiesa di Santa Maria della Misericordia, per il cui altare Piero dipinse il Polittico. Qui Caterina Casini ha portato in scena uno spettacolo tratto dall’Anima buona del Sezuan di Brecht, con musiche di Antonio Gioia in prima esecuzione assoluta, e poi «Realtà Sogno Delirio nella Letteratura Russa».
  • Dal 2021 al 2024, Chiostro di Santa Chiara. Quattro serate di parola e musica con Caterina Casini, ognuna con musiche nuove commissionate dal Festival: «Norvegia, spazi dell’anima» (2021), «Il mio bacio era un melograno» su testi di García Lorca (2022), «Inquietudini ruggenti» (2023) e, nel cinquantenario della rivoluzione dei garofani, «Radio Renascença trasmette Grândola, Vila Morena» (2024).
  • 2025 e 2026, Piazza Torre di Berta. Il Festival è sceso in piazza: nel 2025 Nicola Piovani con «Note a margine», il 2 settembre 2026 Elio con «La rivalutazione della tristezza», canzoni di Tenco, Modugno, De André, Aznavour, Nino Rota, Brecht e Kurt Weill.
Concerto del Festival delle Nazioni in Piazza Torre di Berta a Sansepolcro, 2 settembre 2026
Elio in Piazza Torre di Berta, 2 settembre 2026. Foto: Archivio Festival delle Nazioni

Quando andarci e come arrivare

Sansepolcro sta nella parte toscana dell’Alta Valle del Tevere, al confine con Città di Castello. Da Città di Castello si arriva in auto risalendo la valle verso nord. Per il Museo Civico e il centro basta mezza giornata; con la Cattedrale, le mura e una passeggiata fino alla Fortezza si fa una giornata intera. Settembre è il mese del Palio della Balestra. Prima di partire conviene controllare orari e aperture del museo sul suo sito.

Nei dintorni, la valle continua: Anghiari e il borgo della battaglia, Monte Santa Maria Tiberina e San Giustino con il Castello Bufalini. Per organizzare il viaggio, consulta la pagina Scopri la valle: organizza la visita; le altre guide ai Comuni sono nella sezione Scopri la valle.

Sostieni il Festival

Ogni estate il Festival delle Nazioni porta la musica nelle piazze, nei chiostri e nei teatri della valle, da Città di Castello a Sansepolcro. Puoi aiutarci a tornarci anche l’anno prossimo con il 5 per mille o diventando socio: trovi tutto nella pagina Sostieni il Festival.

Fonti: Visit Tuscany, scheda Sansepolcro; Museo Civico di Sansepolcro, storia del palazzo; Wikipedia, voci Sansepolcro e Museo civico di Sansepolcro; calendario dei concerti del Festival delle Nazioni. Foto: Resurrezione, riproduzione in pubblico dominio; Sailko (CC BY 3.0), Wikimedia Commons; Archivio Festival delle Nazioni.

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