Monte Santa Maria Tiberina: cosa vedere. Il palazzo dei marchesi, la cripta e il castello di Lippiano

14 Ottobre 2026

Monte Santa Maria Tiberina: cosa vedere. Il palazzo dei marchesi, la cripta e il castello di Lippiano

Scopri la valle · guida 3 di 11

Da lassù, nelle giornate limpide, si vede il Gran Sasso. Monte Santa Maria Tiberina sta in cima a un colle dell’Umbria nord-occidentale, a un passo dal confine con la Toscana, e guarda insieme le due valli del Tevere: quella umbra e quella toscana. Intorno, boschi di castagni; dentro le mura, un borgo di pietra rimasto medievale. Per otto secoli qui hanno comandato gli stessi marchesi, e la torre del loro palazzo domina ancora la valle.

Monte Santa Maria Tiberina sul suo colle, con le case di pietra e la torre sopra i boschi
Monte Santa Maria Tiberina. Foto: Rinaldo Mancini, pubblico dominio, Wikimedia Commons

Ecco cosa vedere a Monte Santa Maria Tiberina, in ordine di salita: il Palazzo Museo dei Bourbon del Monte, la chiesa di Santa Maria con la cripta dei marchesi, i vicoli del borgo e, poco lontano, il castello di Lippiano.

Una famiglia, otto secoli

Il colle era abitato già dagli Etruschi e poi in epoca romana. Dall’XI secolo diventa feudo dei marchesi Bourbon del Monte, discendenti del marchese del Colle arrivato in Italia al seguito dei Franchi. Nel 1198 il primo castello viene distrutto, per un contrasto con papa Innocenzo III; la famiglia lo ricostruisce e da allora la sua storia e quella del paese restano una cosa sola. Il marchesato dura fino al 1815, quando passa al Granducato di Toscana. Ancora nel Novecento Monte Santa Maria Tiberina cambia regione: fino al 1927 appartiene alla provincia di Arezzo, poi passa a quella di Perugia.

Il Palazzo Museo Bourbon del Monte

Il borgo è cresciuto intorno a un’alta torre, a 690 metri, con lo sguardo libero su tutta la valle. Dove c’era la fortezza distrutta nel 1198 sorge oggi il palazzo dei marchesi, ampliato soprattutto nel Cinquecento da Giovan Battista Bourbon del Monte, danneggiato dalla guerra e restaurato dal Comune a partire dal 1989. Dal 2011 è un museo.

L'edificio merlato in pietra nel borgo di Monte Santa Maria Tiberina
Nel borgo di Monte Santa Maria Tiberina. Foto: Miguel Hermoso Cuesta, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Il percorso si intitola «Un feudo imperiale tra Umbria e Toscana» e racconta la signoria della famiglia. Una sezione archeologica raccoglie i reperti del territorio, dalla preistoria agli Etruschi fino ai Longobardi. Si scende poi nelle cantine sotterranee, dove restano due tini del Seicento per pigiare l’uva, e si sale al piano nobile, dove abitavano i marchesi. Il museo si visita nel fine settimana, su prenotazione: modalità e contatti aggiornati sono nella scheda del museo sul sito della rete MUA.

La chiesa di Santa Maria e la cripta dei marchesi

A pochi passi dal palazzo c’è la chiesa di Santa Maria. La facciata in pietra, molto semplice, tradisce le origini romaniche. Dentro si trovano la cappella dei Bourbon del Monte e, sotto, la cripta dove la famiglia seppelliva i suoi marchesi: il luogo dove la storia del borgo e quella della casata si chiudono insieme.

I vicoli e le mura

Il centro storico è piccolo e conserva intatta la sua forma medievale: case in pietra a vista, archi, vicoli in salita che si aprono all’improvviso sul panorama. Si gira senza fretta, a piedi. Dai bordi del borgo lo sguardo va dalle valli del Tevere fino alle Alpi Apuane.

Un vicolo in pietra di Monte Santa Maria Tiberina che sale verso la porta del borgo
Il vicolo principale verso la porta del borgo. Foto: JSBach16853, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Il castello di Lippiano

Poco lontano, nel territorio del Comune, c’è Lippiano, con il suo castello e un’alta torre quadrata da cui si abbraccia il territorio fra le due regioni. Per più di un secolo, dal 1816 al 1944, la sede del Comune è stata proprio qui e non sul colle: una piccola rivalità di campanile che dice molto di questo angolo di confine.

Il Festival a Monte Santa Maria Tiberina

La chiesa di Santa Maria Assunta è una delle sedi più fedeli del Festival delle Nazioni: dal 2018 vi ha accolto quasi ogni anno un concerto da camera, sempre nel tardo pomeriggio di fine estate. Il clarinetto di Mattia Aceto e il pianoforte di Silvia Ciammaglichella nel 2018; il flauto di Leonardo Grittani e il pianoforte di Maurizio Zaccaria nel 2019; le chitarre spagnole del Putzolu-Valisena Guitar Duo nel 2022; il Trio Rigamonti nel 2023, con una prima esecuzione assoluta di Francesco Cerrato; gli archi del Trio David nel 2024; la voce di Daniela Pini e l’arpa di Morgana Rudan nel 2025. Nel 2026, per la 59ª edizione, Salvatore Lombardi al flauto e Piero Viti alla chitarra hanno suonato «Tra salotti e teatri viennesi», da Mozart a Diabelli.

Salvatore Lombardi al flauto e Piero Viti alla chitarra davanti all'altare della chiesa di Santa Maria Assunta, Festival delle Nazioni 2026
«Tra salotti e teatri viennesi», 4 settembre 2026. Foto: Festival delle Nazioni

Quando andarci e come arrivare

Il borgo si raggiunge in auto da Città di Castello, salendo verso il confine con la Toscana. Mezza giornata basta per il palazzo, la chiesa e i vicoli; con Lippiano si fa una giornata intera. In autunno la Pro Loco organizza la Festa d’Autunno, un buon motivo per salire quando i castagni cambiano colore: le date di ogni edizione sono sui canali del Comune e della Pro Loco.

Per raggiungere la valle e organizzare la visita, consulta la pagina Scopri la valle. Le altre guide ai Comuni sono nella sezione Scopri la valle.

Sostieni il Festival

Ogni estate il Festival delle Nazioni porta la musica nei borghi della valle, fin nelle chiese più piccole. Puoi aiutarci a tornarci anche l’anno prossimo con il 5 per mille o diventando socio: trovi tutto nella pagina Sostieni il Festival.

Fonti: Umbria Tourism; MUA – Musei dell’Umbria, scheda del Palazzo Museo Bourbon del Monte; Wikipedia, voce Monte Santa Maria Tiberina (sede comunale e provincia); Pro Loco di Monte Santa Maria Tiberina; calendario dei concerti del Festival delle Nazioni. Foto: Rinaldo Mancini (pubblico dominio), Miguel Hermoso Cuesta e JSBach16853 (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons; Festival delle Nazioni.

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