Sansepolcro, Teatro alla Misericordia

Il Teatro Alla Misericordia nasce dai locali della ex Chiesa e dell’ex Oratorio di Santa Maria della Misericordia Sec. XIV.
Nel 1445 la Confraternita della Misericordia affidò a Piero della Francesca la realizzazione del Polittico della Misericordia per l’altare maggiore della loro chiesa adiacente all’ospedale, specificando nel contratto che il Maestro non doveva avvalersi di collaboratori e che l’opera doveva essere consegnata entro tre anni. L’artista però, a causa degli impegni presi in varie parti d’Italia, non poté mantenere fede a tali clausole e solo quindici anni dopo, nel 1460, grazie all’ausilio di un collaboratore, identificato dal Salmi con il miniaturista camaldolese Giuliano Amidei, concluse finalmente l’opera.
Nel corso del XVII Secolo il Polittico venne smembrato e le sue parti inserite all’interno di un nuovo altare ligneo, tutt’oggi presente; nel 1901 venne trasferito nella Pinacoteca Comunale dove si può ammirare tutt’ora.
Durante la seconda guerra mondiale, nei locali dell’ospedale della Misericordia adiacenti alla ex Chiesa, medici, suore e infermieri sotto la guida del Direttore Raffaello Alessandri si prodigarono per alleviare le sofferenze di ricercati e perseguitati politici e rischiando la loro vita nascosero e salvarono dai campi di sterminio il critico letterario Attilio Momigliano e la moglie Haydée Sacerdoti.
Nel 2009 viene ideato il progetto del Teatro Comunale di Sansepolcro e nel 2013, dopo un accurato restauro dell’ex ospedale della Misericordia di Sansepolcro, nasce il Teatro Comunale di Sansepolcro col nome Teatro Alla Misericordia.
Il Teatro alla Misericordia è sede di Laboratori Permanenti.

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