Festival delle Nazioni 2014 I Vincitori del concorso europeo per giovani cantanti lirici del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto "A.Belli"   Chiara Isotton, Chiara Tirotta, Marco Roncinai, Alee Roupen Avedissian, Biagio PizzutiTeatro dei Ricomposti

Venerdì 28 agosto ore 21.00

San Giustino, Cortile del Castello Bufalini

Belle Époque e Operetta
La “Joie de Vivre” in Europa, prima dell’abisso della Grande Guerra
Uno spettacolo di teatro musicale ideato, diretto e interpretato da Vincenzo Failla

con
Rosaria Fabiana Angotti soprano (vincitrice Concorso 2014)
Beatrice Mezzanotte mezzosoprano (vincitrice Concorso 2015)
Marco Rencinai tenore (vincitrice Concorso 2012)
Alec Roupen Avedissian baritono (vincitrice Concorso 2013)
Lorenzo Orlandi pianoforte

Jacques Offenbach, Valzer da La Belle Hélène
Frammento da God save the queen
Franz Lehár, “Tu che m’hai preso il cuor” da Das Land des Lächelns (Il paese del sorriso)
Emmerich Kálmán, Aria del Principe Rajas da Die Bajadere (La bajadera)
Franz Lehár, Aria di Vilja da Die lustige Witwe (La vedova allegra)
Carlo Lombardo, “Spesso a cuori e picche” da Madama di Tebe
Emmerich Kálmán, “Spesso il cuore s’innamora” da Die Csárdásfürstin (La Principessa della Czarda)
Carlo Lombardo, “Frou-Frou del Tabarin” da La Duchessa del Bal Tabarin
Virgilio Ranzato, “O Cin Ci La” da Cin Ci La
Franz Lehár, “Tace il labbro” da Die lustige Witwe (La vedova allegra)
Ralph Benatzky, “Occhioni blu” da Im weissen Rössl (Al Cavallino Bianco)
Carlo Lombardo/Virgilio Ranzato, Fox della luna da Il paese dei campanelli / Vincent Youmans, “The per due” da No, No, Nanette
Paul Abraham, “Tangolita” da Ball im Savoy (Ballo al Savoy) / Alfredo Mazzucchi, L’innamorato pazzo
Ralph Benatzky, Valzer del Cavallino da Im weissen Rössl (Al Cavallino Bianco)
Emmerich Kálmán, “Ma senza donne” da Die Csárdásfürstin (La Principessa della Czarda) / Franz Lehár, “È scabroso” da Die lustige Witwe (La vedova allegra) /Johann Strauss Jr., Wiener Blut (Sangue viennese)

Produzione del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli”

Durante la Belle Èpoque tutto sembrava possibile. Un’epoca d’oro durata meno di trent’anni, che ha permesso e favorito l’arte, l’economia, il benessere sociale e che portava con sé il sogno di un nuovo secolo all’insegna della pace e dello sviluppo. È in questo momento che nascono l’Esposizione Universale, i grandi transatlantici, le Olimpiadi quadriennali, il primo grattacielo a Chicago e la prima catena di montaggio di Henry Ford. Così come, anche nella vita di tutti i giorni, diventano di uso comune la lametta da barba, la penna stilografica, i grandi magazzini, il telefono e il tram elettrico.
Quell’atmosfera carica di entusiasmo ebbe come colonna sonora l’allegria spensierata e scoppiettante delle operette di Franz Lehár, Emmerich Kálmán, Jacques Offenbach e Johann Strauss figlio, che potremo riascoltare grazie alle voci di alcuni dei vincitori del Concorso di canto del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, che ormai da oltre sessant’anni ha avviato alla carriera internazionale alcuni dei migliori interpreti di oggi.