Mondelci bn

LE SAXO
Venerdì 26 agosto ore 21.00

San Giustino, Cortile del Castello Bufalini

LE SAXO

Ensemble Le Saxo
Federico Mondelci direttore e sassofono
Massimo Morganti trombone

 

JACQUES IBERT Concertino da camera per sassofono contralto e 11 strumenti
EUGENE BOZZA Aria per sassofono e archi
DARIUS MILHAUD Scaramouche per sassofono ed ensemble di archi, fiati e percussioni
JEAN FRANÇAIX Cinq Dances exotiques per sassofono e archi

PLAISIR D’AMOUR
canzoni francesi e americane
per sassofono, trombone e ensemble di archi e fiati e ritmica jazz
CHARLES TRENET Que reste-t-il de nos amours?
JOSEPH KOSMA Les feuilles mortes, testo di Jacques Prevert
JEAN-PAUL-ÉGIDE MARTINI Plaisir d’Amour
GEORGE GERSHWIN Fashinathing Rhythm, The man I love, Summertime, I love you Porgy, I got Rhythm, But not for me
(arrangiamenti Massimo Morganti)

 

Il sassofono è lo strumento emblematico della Nazione che lo ha generato e adottato: la Francia. Alcuni capolavori originali tratti dalla letteratura francese del Novecento – firmati Ibert, Milhaud, Bozza e Françaix – permetteranno a Federico Mondelci di esplorare le molteplici potenzialità tecniche ed espressive di questo strumento che proprio a cavallo tra Otto e Novecento conobbe l’esplosione della sua popolarità, anche grazie alla relativa facilità di emissione del suono che lo farà diventare protagonista di nuovi generi popolari.
Tra questi, naturalmente, vi è il jazz: il programma della seconda parte del concerto – che accanto ad alcune canzoni francesi propone una suite dei brani più amati di George Gershwin nell’arrangiamento del trombonista Massimo Morganti – rende evidente quanto sottile sia, in certe pagine del ventesimo secolo, il confine tra musica ‘colta’ e musica jazz e come diverse melodie, poi diventate standard, siano ormai comuni a entrambe i repertori.
Le Saxo annovera tra i suoi componenti musicisti classici e jazzisti, attenti alla ricerca di un perfetto equilibrio espressivo tra musica colta e improvvisazione. Il sound classico è ottenuto da un ensemble di archi, fiati e percussioni, al quale si aggiunge, nella seconda parte del programma, una sezione ritmica composta da chitarra semiacustica, batteria e contrabbasso.