Rokia_Foto Danny Willems

Rokia Traoré
Venerdì 2 settembre ore 21.00

Città di Castello, Chiesa di San Domenico

NÉ SO

Rokia Traoré voce e chitarra
Mamah Diabate ngoni
Stefano Pilia chitarra
Bintou Soumbounou backling vocal
Moise Ouattara batteria
Zonatan Dembele basso

Yves Schommer e Adrien Roy tecnici del suono

Uno degli aspetti che questa edizione del Festival esplora nel suo cartellone artistico è il rapporto della Francia con le terre d’oltremare, aree un tempo colonizzate con le quali ancora oggi persiste uno scambio anche culturale alimentato da reciproche influenze. Rokia Traoré è una figura che rappresenta perfettamente questa sinergia: nativa del Mali e figlia di un diplomatico di stanza negli Stati Uniti, in Europa e in Medioriente, Rokia attualmente vive tra Bamako, Bruxelles e Parigi, ma fa spesso ritorno nel suo Paese natale e la sua musica è sempre stata influenzata dalla tradizione delle radici africane così come dal pop e dal rock di matrice europea e statunitense. Cantando nella sua lingua nativa ma anche in francese e in inglese, Rokia Traoré presenta a Città di Castello il suo sesto album, Né So (A casa, etichetta Ponderosa Music&Art) che, come per il precedente Beautiful Africa, vede il contributo alla produzione di John Parish (PJ Harvey, Tracy Chapman, Cleo T). L’arte di tirarsi su è il tema centrale di questo nuovo lavoro: «il Mali è il posto in cui ci sono le mie radici – ha detto l’artista –, dove mi sono rifugiata in tempi di incertezza e dove ho accettato di prendere dei rischi quando dovevo. In qualche modo, Né So mi ricorda il mio primo album, perché ho dovuto ricominciare da capo e riorganizzare il mio modo di pensare per andare avanti».