Storia e Progetto

Anima culturale dell’Alta Valle del Tevere il Festival delle Nazioni fin dagli esordi ha assunto un’identità distintiva di grande respiro nel panorama europeo. In 49 anni di grandi esperienze artistiche e culturali il Festival ha dato la possibilità a tutte le nazioni europee di proporre a un vasto pubblico le loro più significative tradizioni musicali, dedicando ogni anno a una di esse il proprio progetto artistico, culturale e musicale.
Il Festival ha, inoltre, sempre contribuito con grande convinzione alla diffusione della cultura del 900 affidando a compositori contemporanei, come Salvatore Sciarrino, la produzione di opere prime, dimostrando che è possibile e fruttuoso collegare la tradizione e le espressioni più innovative della musica.
L’identità internazionale del Festival delle Nazioni ha orientato le sue scelte artistiche verso i più ampi orizzonti geografici e politico-culturali. Basti pensare a nazioni ospiti quali la Spagna, la Polonia, Israele, che hanno portato all’incontro tra gruppi musicali e artisti della tradizione ebraica e islamica.
Il Festival ha inoltre avuto il pregio di valorizzare e far conoscere i numerosi manufatti storici e artistici dell’Alta Valle del Tevere, contribuendo allo sviluppo di un turismo di alta qualità. Da Sansepolcro ad Anghiari, da Morra a Monte Santa Maria Tiberina, da San Giustino a Umbertide, da Citerna a Montone e Città di Castello, tutti i musei, le chiese, i teatri di questa area geografica sono stati toccati da concerti e spettacoli interpretati da ospiti straordinari come Uto Ughi, Salvatore Accardo, Luciano Pavarotti, Krystian Zimerman, Gidon Kremer, Shlomo Mintz, Krystof Penderecky, Yuri Bashmet, il Quartetto Amadeus, Alexander Lonquich e Mstislav Rostropovich che ha eseguito al Festival uno dei suoi ultimi concerti. Tutti grandi artisti che hanno segnato la storia della cultura musicale dell’Italia e dell’Europa.

Il Festival delle Nazioni, sin dai suoi esordi, è stato sostenuto dal Ministero dei Beni e Attività Culturali, dalla Provincia di Perugia, dalla Regione dell’Umbria, dagli Enti locali dell’Alta Valle del Tevere e Città di Castello che lo ha eletto quale manifestazione principale attraverso cui promuovere la sua identità civile in Umbria, in Italia e in Europa.