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Giovedì 28 agosto ore 21

Città di Castello, Chiesa di San Domenico

Spirito d’Armenia

Hespèrion XXI
Viva Biancaluna Biffi viola da arco
David Mayoral percussioni
Jordi Savall ribeca, viella, viola d’arco e direzione

Aram Movsisyan canto
Georgi Minassyan e Haïg Sarikouyoumdjian duduk
Gaguik Mouradian kamancha

Anonimo Azat astvatsn & Ter kedzo (Ode alla libertà e supplica per gli armeni)
Canto e danza tradizionali
Sayat Nova Dun en glkhen (Supplica al re prima dell’esilio)
Hov arek Canto rurale tradizionale (Lamento), raccolto da Vardapet Komitas
Improvvisazione al duduk
Sayat Nova Kani vur djan im (Canto d’amore)
Tigran Tchukhadjian O’h intsh anush (Canto d’esilio)
Barde Djivan Ov siroun, siroun (Canto a duplice lettura, in cui l’amata e la patria si confondono)
Improvvisazione al duduk
Al aylukhs (Girotondo: dialogo amoroso) canto tradizionale, raccolto da Komitas
Canti di nozze tradizionali, raccolti da Vardapet Komitas
Vorp Ani karaki vera (Lamento sulla città di Ani) canto tradizionale
Taksim e danza tradizionali
Alagyeaz & Khnki tsar canti rurali tradizionali, raccolti da Vardapet Komitas
Gusan Ashot En sarer (Lamento)
Gabriel Yeranian Hayastan yerkir (Ode alla patria)
Garun a Canto rurale tradizionale, raccolto da Vardapet Komitas
Tigran Tchukhadjian Menk kadj tohmi (Canto di lotta)

con il supporto del Departament de Cultura della Generalitat de Catalunya e l‘Institut Ramon Llull

 

Jordi Savall è una figura eccezionale nel panorama musicale attuale. Per oltre trent’anni si è dedicato alla scoperta di tesori musicali abbandonati: trent’anni di ricerca e studio, sia come violista, che come direttore. Oltre che ai popoli del Mediterraneo, Savall ha rivolto la sua attenzione anche alle tradizioni musicali del vicino Oriente, come quella armena: un patrimonio di cui restano poche testimonianze scritte.
Spirito d’Armenia è un progetto che affianca agli strumentisti dell’ensemble Hesperion XXI alcuni musicisti armeni, grandi interpreti del repertorio tradizionale su strumenti antichi. Grazie a questo concerto potremo riascoltare il suono del kamancha, uno degli antenati del violino; e soprattutto quello del duduk, una sorta di oboe ad ancia doppia: il più antico strumento armeno sopravvissuto, divenuto simbolo dell’identità nazionale.
Savall ha inciso le musiche di Esprit d’Armenie nel 2012, in un cd pubblicato da Alia Vox vincitore del prestigioso premio Echo Klassik 2013, uno dei più ambiti riconoscimenti nell’ambito della musica classica.