CAPUCON RENAUD_Marc Ribes (c) FLC- ADAGP, Paris 2007

Renaud Capuçon/Jérôme Ducros
Lunedì 29 agosto agosto ore 21.00

Città di Castello, Chiesa di San Domenico

Renaud Capuçon violino
Jérôme Ducros pianoforte

WOLFGANG AMADEUS MOZART Sonata n. 21 in mi minore per violino e pianoforte KV 304 / KV6 300c
MAURICE RAVEL Sonata n. 2 in sol maggiore per violino e pianoforte
MAURICE RAVEL Tzigane versione per violino e pianoforte
RICHARD STRAUSS Sonata in mi bemolle maggiore per violino e pianoforte op. 18

 

Due interpreti di assoluto prestigio e un bellissimo programma da Mozart a Ravel fanno di questo concerto uno degli eventi più attesi dell’edizione 2016 del Festival. Renaud Capuçon non ha bisogno di tante presentazioni: è uno dei più interessanti violinisti del panorama esecutivo di oggi. Nato nel 1976 a Chambéry, e in carriera da oltre vent’anni, suona uno strumento Guarneri del Gesù ex-Panette del 1737, il prezioso violino che accompagnò Isaac Stern per circa cinquant’anni, acquistato per lui dalla Banque Suisse Italienne. A dialogo con Capuçon, c’è un partner musicale affiatato, il pianista Jérôme Ducros, con il quale ha già all’attivo incisioni e concerti nelle sale più prestigiose.
Il programma è impegnativo e ripercorre tre tappe cruciali nella storia della Sonata per questa formazione. Dal classicismo della Sonata KV 304 di Mozart – composta nel 1778 durante il terzo soggiorno a Parigi del salisburghese – agli ‘estremi’ del genere con due pagine degli anni Venti del Novecento, la Tzigane e la Sonata n. 2 di Ravel, per la quale il francese si spinse ad affermare che violino e pianoforte sono due «strumenti essenzialmente incompatibili»; in mezzo c’è l’op. 18 di Richard Strauss, l’ultima delle sue composizioni giovanili, composta tra il 1887 e il 1888.