Umbra Lucis

Giovedì 4 settembre ore 18.30

Umbertide, Chiesa di San Francesco

Medico del dolore è per gli uomini il canto

Umbra Lucis
Arianna Lanci soprano
Ugo Giani e Marco Ferrari flauti dolci, zurna e duduk
Fabrizio Lepri viola da gamba e violoncello
Elisabetta Benfenati chitarra barocca
Luca D’Amore chitarrone, colascione e thar
Stefano Lorenzetti organo e cembalo
Massimiliano Dragoni percussioni e dehol

Virginia Pattie Kerovpyan canto armeno

San Gregorio di Narek Canto dal Libro dei Lamenti
Girolamo Kapsberger Amorino morto dal VI libro di villanelle da Li fiori
Andrea Falconieri Follia dal I libro di Canzone, Fantasie, Capricci…
Henry Purcell The Plaint da Fairy Queen
Sorella Khosrovidoukht Inno dedicato a San Vahan di Goghten
Anonimo Vasn mero perkutian
Athanasius Kircher Antidotum tarantulae da Musurgia universalis
Johann Jakob Froberger Plainte faite à Londres pour passer la Melancholie la quelle se joue lentement avec discrétion dal IV libro di Toccate, ricercari, capricci…
Anonimo Fuggi, fuggi da Laudi spirituali all’uso dell’Oratorio di Chiavenna
Anonimo Paradiso/Inferno da Laudi spirituali all’uso dell’Oratorio di Chiavenna
Anonimo Passacagli della vita da Laudi spirituali all’uso dell’Oratorio di Chiavenna
Andrea Falconieri Soave melodia e Sua Corrente dal I libro di Canzone, Fantasie, Capricci…
Girolamo Kapsberger Tranquillità d’animo dal VI libro di villanelle de Li fiori
Anonimo Due tarantelle

in collaborazione con il Centro studi e documentazione della cultura armena di Venezia

La musica è da sempre considerata un rimedio contro le asprezze dell’esistenza e un lenitivo di alcune patologie psichiche. Il suo effetto benefico si è irradiato sull’umano, come sul naturale, senza differenze di status, di età, o di genere; quasi che il suo potere terapeutico attivasse una dimensione ontologica e pre-culturale, quasi fosse un dono concesso agli uomini cacciati dal Paradiso Terrestre. Le figure mitiche che questo potere hanno esercitato o hanno subito sono innumerevoli: Apollo, medico e inventore della musica nonché padre del Dio della medicina Esculapio, allontana il male dagli esseri umani; re Saul viene distolto dai tormenti e dalla melanconia, dal suono dell’arpa di David. Quest’ultimo rappresenta l’archetipo del potere salvifico della musica nel mondo cristianizzato; un potere che i manuali degli esorcisti ci rivelano essere così pervasivo da riuscire a scacciare persino il demonio. Il programma proposto da Umbra Lucis vuole dare una testimonianza della funzione terapeutica della musica attraverso una silloge di brani di epoche e di contesti diversi, che quella funzione hanno esercitato nei secoli. Diversi saranno gli esempi di musica armena, che testimoniano la profonda integrazione della musica di quella cultura con la quotidianità della vita sociale, con le consuetudini della vita religiosa e con l’efficacia risanatrice di una dimensione rituale che si è tramandata oralmente per secoli.