Foto di Marco Borrelli

Sabato 6 settembre ore 21

Città di Castello, Chiesa di San Domenico

Orchestra della Toscana
Benedetto Lupo pianoforte
Eduard Topchjan direttore

Sergej Rachmaninov, Concerto n. 2 in do minore per pianoforte e orchestra op. 18
Aram Khačaturjan, Estratti da Spartacus:
Entrata dei mercanti, Danza di una cortigiana romana (Suite n. 2)
Variazioni di Aegina e Bacchanalia (Suite n. 1)
Adagio di Spartacus e Phrygia (Suite n. .2)
Danza delle schiave greche (Suite n. 3)
Morte del Gladiatore (Suite n. 4)
Danza di Gaditanae, Vittoria di Spartacus (Suite n. 1)

 

Ispirato alla storia romanzata del gladiatore frigio, Spartacus è uno dei capolavori di Khačaturjan scritti per la danza, dal quale il compositore di Tbilisi ricavò ben quattro suite e tre quadri sinfonici. Insieme a Gajaneh con la sua “Danza delle spade”, anche Spartacus è diventato una delle pagine più amate e frequentate del repertorio armeno, con il suo mix di elementi della tradizione popolare e della cultura occidentale, combinati insieme da una brillante orchestrazione. La musica di Spartacus valse a Khačaturjan il massimo riconoscimento sovietico: il Premio Lenin.
A Spartacus il programma del concerto dell’Orchestra della Toscana accosta Rachmaninov, uno degli autori russi con il quale più spesso viene messo a confronto Khačaturjan. Del compositore-concertista è in programma il noto Rach2, l’immancabile capolavoro presente nel repertorio dei più acclamati pianisti di oggi, immancabile proprio per la sua capacità di combinare un virtuosismo al limite delle possibilità esecutive con apici di enfasi e lirismo nel solco della migliore tradizione ciaikovskiana. A eseguirlo sarà Benedetto Lupo, pianista pugliese considerato uno dei talenti più interessanti e completi della sua generazione.