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30 agosto
Echi dalla rivoluzione russa
ore 18.00

Città di Castello, Loggiato della Pinacoteca comunale

ECHI DALLA RIVOLUZIONE RUSSA.

Storie di soldati italiani in Estremo Oriente durante la Grande Guerra.

Enrico Paci testi e voce narrante
Simone Nocchi pianoforte
Angelo Benedetti musica originale e sound design

SERGEJ PROKOF’EV Visions fugitives op. 22

in collaborazione con Fondazione Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano

La Grande Guerra è il filo conduttore che lega le produzioni originali proposte dal Festival in questo triennio. A due anni dall’apprezzatissimo Immagini e suoni della Grande Guerra, lo spettacolo proposto quest’anno prende spunto e ispirazione da una vicenda praticamente inedita del primo conflitto mondiale, quella dei soldati italiani inviati nella Russia post-rivoluzionaria nelle file delle truppe austroungariche e del Regio esercito in contrasto alle forze bolsceviche. La Rivoluzione russa segna una cesura importante nell’evoluzione del conflitto e nonostante le sue conseguenze siano state approfonditamente indagate da storici e studiosi, poco si è detto di questi soldati che, spesso inconsciamente, hanno subito l’eco del grande avvenimento storico. Sulla scia della Rivoluzione si stagliano così le diverse storie di italiani in Estremo Oriente.
L’adattamento dei testi, tratti dai diari conservati alla Fondazione Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano – a cui va il nostro ringraziamento per la preziosa collaborazione – è a cura di Enrico Paci, che è anche voce narrante dello spettacolo. A intrecciarsi con il racconto, le note delle Visions fugitives di Prokof’ev interpretate al pianoforte da Simone Nocchi e la musica elettronica originale del sound designer Angelo Benedetti.