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  • § Foyer 2004

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La musica dei giovani

Che musica ascoltano i giovani di oggi? A quale genere vanno le loro preferenze? Conoscono la musica cosiddetta ‘classica’ ? E il Festival delle Nazioni rientra nelle loro conoscenze? Domande non oziose, domande che esigono risposte da chi rappresenta la maggiore risorsa della società di oggi e di domani, i giovani.

Il Festival delle Nazioni, in occasione della 37 edizione, ha voluto avviare un’indagine capillare, che ha interessato alcune migliaia di studenti, per avere risposte a queste ed altre domande sul tema: ‘i giovani e la musica’.

In collaborazione con il Comune di Città di Castello e con le autorità scolastiche dell’intero distretto, è stata condotta tale indagine conoscitiva, pensando anche di avvicinare e sensibilizzare i giovani alla cultura musicale, in previsione di una sempre maggiore sintonia tra il Festival e le aspettative e le attitudini delle nuove generazioni. Ad oltre 6000 studenti, di età compresa tra i 14 ed i 19 anni, di ben otto scuole delle regioni Umbria e Toscana, è stato distribuito un articolato questionario.

Al momento i risultati dell’ indagine , non ancora definitivi, hanno già mostrato come la musica ‘classica’ non sia molto diffusa tra i giovani, che solitamente preferiscono altri generi musicali, apparentemente più consoni alle loro aspettative. Ne consegue che pochi giovani hanno assistito ad uno spettacolo del Festival delle Nazioni.

Ma l’assenza di pubblico giovanile al Festival – anche questo emerge dall’inchiesta - sembra trovare spiegazione in un falso pregiudizio nei confronti della musica classica; alcuni ragazzi hanno dichiarato di non aver mai assistito ad un concerto ‘classico’ perché lo ritengono ‘poco divertente’. In generale, per i ragazzi interpellati, la musica è soprattutto ‘evasione’, ‘fuga dalla realtà’, ‘dal quotidiano’.

Notevoli differenze emergono fra i giovani, a seconda della loro ‘provenienza’ scolastica. Negli istituti professionali, dove peraltro c’è una maggiore completezza nelle risposte, i soli generi musicali conosciuti sono house e techno, mentre nei licei, gli studenti che pure citano i nomi di famosi musicisti, non ne conoscono l’opera o non ne sanno scrivere il nome. I dati completi e definitivi dell’inchiesta verranno resi noti non appena possibile, intanto il Festival offre immediatamente ai giovani un’occasione di incontro con la musica che hanno dichiarato di conoscere meno , invitandoli ad un ‘concerto’ speciale, quello del 25 agosto, che si svolgerà in un luogo assai familiare, una discoteca (Discoteca Formula Uno) e con un repertorio non ostico per le loro abitudini di ascolto.

Ma non sarà l’unica occasione d’incontro. Se le classi lo chiederanno, il festival aprirà loro le prove dei concerti per mostrare direttamente come nasce un’esecuzione musicale e quanto impegno essa richieda dai musicisti. E altre iniziative sono in programma per i prossimi mesi, perché ai giovani il Festival delle Nazioni tiene molto.