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  • § Foyer 2003 n°2

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Citta' di Sansepolcro e il Festival delle Nazioni

La partecipazione del Comune di Sansepolcro e della sua comunità agli eventi musicali del Festival delle Nazioni costituisce senza alcun dubbio un aspetto di rilievo della vita culturale della città natale di Piero della Francesca: le proposte raffinate e stimolanti di questa manifestazione sono sempre state inserite con il giusto risalto da questa amministrazione comunale nei programmi delle iniziative importanti della nostra città.

Proprio in considerazione della valenza degli eventi presentati dal Festival delle Nazioni, della qualità degli interpreti e dell’interesse dei programmi proposti, nell’arco delle ultime due legislature abbiamo sempre cercato di consolidare il legame con il Festival stesso e di essere partecipi, secondo le nostre competenze istituzionali, delle scelte dei concerti e spettacoli da prevedere per Sansepolcro.

La convinta presenza di questa città nel Festival, che voglio qui esprimere a nome dell’Assessorato alla Cultura e dell’Intera Amministrazione di Sansepolcro, è rafforzata anche dalla consapevolezza che il Festival è una realtà molto importante nell’ambito degli scambi e dell’integrazione fra le diverse parti dell’Alta Valle del Tevere, quella Toscana e quella Umbra. Anzi, per molti anni, proprio il Festival delle Nazioni ha costituito l’unico esempio ufficializzato di collaborazione programmatica fra i due comprensori, al di là del confine regionale.
Ed è anche per questo motivo che come amministratori di Sansepolcro abbiamo cercato di valorizzare il più possibile le occasioni di promozione del territorio in generale e del Festival in particolare nelle occasioni promozionali all’estero che si sono presentate nel corso del tempo. Un’altra ricerca precisa è stata poi da parte nostra quella di avvicinare al Festival, alla sua linea culturale e alle sue diverse manifestazioni le fasce sociali, le generazioni e gli ambienti più diversi della nostra comunità.

Un contributo dato da Sansepolcro, che crediamo sia sempre stato importante per il Festival delle Nazioni, è stato quello conferito dall’ambientazione dei concerti nei luoghi storici e artistici più importanti della città; basterà citare la Sala della Resurrezione nel Museo Civico, la Cattedrale, l’Auditorium di Santa Chiara, il chiostro attiguo, il giardino di Piero della Francesca, la chiesa dei Servi di Maria e quella di San Francesco.

Sono i punti che segnano più profondamente l’identità di Sansepolcro da secoli. L’occasione è propizia anche per esprimere da parte del nostro Comune il più vivo apprezzamento per una manifestazione che ha contribuito molto a mettere in stretto contatto amministratori pubblici di città diverse come Città di Castello e Sansepolcro, ad esempio, e di questi con gli operatori culturali del Festival, nella piena coscienza che la manifestazione ha fatto della nostra stupenda vallata un palcoscenico di richiamo internazionale per un’esperienza culturale profonda e sempre diversa, edizione dopo edizione.

Colgo questa opportunità anche per esprimere, sia come rappresentante di un’Istituzione sia come persona, la stima e l’ammirazione per il lavoro svolto dall’Assemblea dei Soci, dalla Direzione Artistica e dal Consiglio di Amministrazione del Festival, che sono stati sempre capaci di coinvolgere in modo stimolante e propositivo la nostra Amministrazione e la realtà della città di Sansepolcro. E si affollano alla mente le memorie di alcuni momenti importanti vissuti assieme dal Festival e da Sansepolcro, come il concerto del Quartetto Prazak e di Michel Dalberto nel 1996, o quello dei Sonatori de la Gioiosa Marca nel 1998, o ancora nel 2000 il Quartetto Keller sotto la Resurrezione di Piero della Francesca con un “tutto Beethoven”, o il Quartetto Prometeo a Santa Chiara nel 2001, e infine, la trascinante esibizione del pianista Dezso Ranki a San Francesco quest’anno. Si accavallano i ricordi e le emozioni, così nell’ascolto della musica come nella vita.

Paola Cardelli
Assessore alla Cultura Comune di Sansepolcro