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§ Foyer 2003 n°2
Foyer 2003 n°2
IndiceContinuità e innovazione; l’apertura di una nuova fase del Festival delle Nazioni
La presentazione del nuovo Direttore Artistico
Collaborazione e sostegno del Comune di Città di Castello al Festival delle Nazioni
Città di Sansepolcro e il Festival delle Nazioni
L'avvio della collaborazione tra il Comune di Anghiari e il Festival delle Nazioni
Dieci anni con il Festival delle Nazioni
Programma delle passate edizioni
Anno 2001 Omaggio all'AustriaAnno 2002 Omaggio alla Russia
Anno 2003 Omaggio alla Nuova Europa
Anno 2004 La nuova Italia
Anno 2005 Omaggio alla Polonia
Anno 2006 Omaggio alla Repubblica Ceca
Anno 2007 Omaggio alla Spagna
Programma delle passate edizioni dei corsi di Perfezionamento musicale "Luigi Angelini"
Anno 2002Anno 2003
Anno 2004
Anno 2005
Anno 2006
Anno 2007
Foyer
Foyer Marzo 2003Foyer Dicembre 2003
Foyer Agosto 2004
Foyer Agosto 2005
Foyer Luglio 2006
Foyer Agosto 2007
I Partner delle passate edizioni
Anno 2007Citta' di Sansepolcro e il Festival delle Nazioni
La partecipazione del Comune di Sansepolcro e della sua comunità agli eventi musicali del Festival delle Nazioni costituisce senza alcun dubbio un aspetto di rilievo della vita culturale della città natale di Piero della Francesca: le proposte raffinate e stimolanti di questa manifestazione sono sempre state inserite con il giusto risalto da questa amministrazione comunale nei programmi delle iniziative importanti della nostra città.
Proprio in considerazione della valenza degli eventi presentati dal Festival delle Nazioni, della qualità degli interpreti e dell’interesse dei programmi proposti, nell’arco delle ultime due legislature abbiamo sempre cercato di consolidare il legame con il Festival stesso e di essere partecipi, secondo le nostre competenze istituzionali, delle scelte dei concerti e spettacoli da prevedere per Sansepolcro.
La convinta presenza di questa città nel Festival,
che voglio qui esprimere a nome dell’Assessorato alla
Cultura e dell’Intera Amministrazione di Sansepolcro, è rafforzata
anche dalla consapevolezza che il Festival è una realtà molto
importante nell’ambito degli scambi e dell’integrazione
fra le diverse parti dell’Alta Valle del Tevere, quella
Toscana e quella Umbra. Anzi, per molti anni, proprio il
Festival delle Nazioni ha costituito l’unico esempio
ufficializzato di collaborazione programmatica fra i due
comprensori, al di là del confine regionale.
Ed è anche
per questo motivo che come amministratori di Sansepolcro
abbiamo cercato di valorizzare il più possibile le
occasioni di promozione del territorio in generale e del
Festival in particolare nelle occasioni promozionali all’estero
che si sono presentate nel corso del tempo. Un’altra
ricerca precisa è stata poi da parte nostra quella
di avvicinare al Festival, alla sua linea culturale e alle
sue diverse manifestazioni le fasce sociali, le generazioni
e gli ambienti più diversi della nostra comunità.
Un contributo dato da Sansepolcro, che crediamo sia sempre stato importante per il Festival delle Nazioni, è stato quello conferito dall’ambientazione dei concerti nei luoghi storici e artistici più importanti della città; basterà citare la Sala della Resurrezione nel Museo Civico, la Cattedrale, l’Auditorium di Santa Chiara, il chiostro attiguo, il giardino di Piero della Francesca, la chiesa dei Servi di Maria e quella di San Francesco.
Sono i punti che segnano più profondamente l’identità di Sansepolcro da secoli. L’occasione è propizia anche per esprimere da parte del nostro Comune il più vivo apprezzamento per una manifestazione che ha contribuito molto a mettere in stretto contatto amministratori pubblici di città diverse come Città di Castello e Sansepolcro, ad esempio, e di questi con gli operatori culturali del Festival, nella piena coscienza che la manifestazione ha fatto della nostra stupenda vallata un palcoscenico di richiamo internazionale per un’esperienza culturale profonda e sempre diversa, edizione dopo edizione.
Colgo questa opportunità anche per esprimere, sia come rappresentante di un’Istituzione sia come persona, la stima e l’ammirazione per il lavoro svolto dall’Assemblea dei Soci, dalla Direzione Artistica e dal Consiglio di Amministrazione del Festival, che sono stati sempre capaci di coinvolgere in modo stimolante e propositivo la nostra Amministrazione e la realtà della città di Sansepolcro. E si affollano alla mente le memorie di alcuni momenti importanti vissuti assieme dal Festival e da Sansepolcro, come il concerto del Quartetto Prazak e di Michel Dalberto nel 1996, o quello dei Sonatori de la Gioiosa Marca nel 1998, o ancora nel 2000 il Quartetto Keller sotto la Resurrezione di Piero della Francesca con un “tutto Beethoven”, o il Quartetto Prometeo a Santa Chiara nel 2001, e infine, la trascinante esibizione del pianista Dezso Ranki a San Francesco quest’anno. Si accavallano i ricordi e le emozioni, così nell’ascolto della musica come nella vita.
Paola Cardelli
Assessore alla Cultura
Comune di Sansepolcro



