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  • § Foyer 2003 n°1

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Anghiari, Citerna e Sansepolcro: i nuovi luoghi del Festival

Parlare del Festival delle Nazioni non significa soltanto occuparsi di grande musica e di grandi interpreti: vuol dire anche scoprire alcuni dei luoghi più affascinanti di una terra ricchissima di beni artistici e ambientali.

Anche in questa trentaseiesima edizione ci sono conferme e novità di rilievo: San Domenico è riservata quest’anno alle orchestre sinfoniche e da camera con tre diverse serate, mentre San Francesco ospita un concerto pianistico e uno corale.
Ancora nel capoluogo tifernate viene riproposta la splendida Sala dei Fasti Vitelliani a Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, i cui grandiosi affreschi avvolgeranno le note di un concerto per violoncello e pianoforte.

Restando a Città di Castello torna come location il Museo Burri presso gli ex Seccatoi del Tabacco. Di grande prestigio l’ensemble vocale che si presenterà in questa sede: si tratta del celebre Hilliard Ensemble.
A San Giustino, inoltre, nell’elegante cortile di Castello Bufalini, si presenteranno al pubblico due prestigiosi gruppi: la Capella Istropolitana e il Quartetto Janacek.

Da sottolineare poi è il ritorno del Teatro comunale degli Illuminati, la cui bellissima sala all’italiana ospita un’altra prima esecuzione assoluta, quel “Dalle due alle tre” di Matteo D’Amico che vede tra gli interpreti anche Franca Valeri. Torna anche l’incomparabile scenario dell’Oratorio di San Crescentino a Morra con gli affreschi del Signorelli: qui è prevista la performance alla chitarra di Yves Storms.

Un’importante conferma è poi quella dell’Abbazia di Monte Corona ad Umbertide, mentre si registra a Sansepolcro la novità della chiesa di San Francesco il cui elegante interno barocco sarà cornice dell’exploit pianistico dell’ungherese Deszö Ranki. Una prima del tutto singolare è poi quella prevista per la prima volta, sempre a Sansepolcro, ai giardini di Piero della Francesca.

Qui si svolgerà la performance dell’Ars Trio di Roma: oltre alla bravura dei musicisti, l’altro punto forte di attrazione è certamente la creazione di un “teatro di verzura” di stampo rinascimentale, realizzato solo con piante di vario genere, che vede la collaborazione tra il Festival e l’azienda Aboca. Fra le nuove sedi si segnala anche la terrazza di Citerna che in un appuntamento della sezione “Effetti collaterali” riserverà al pubblico del Festival l’incomparabile vista della vallata da uno dei migliori punti di osservazione possibili.

Altro luogo ricco di memorie storiche assai antiche è l’Eremo dei Cappuccini Vecchi, raffinato relais posto vicino ad una sorgente naturale situata in collina, sopra Città di Castello, e sede anche quest’anno delle iniziative legate al Premio Calpurnia, grazie alla collaborazione instaurata con le Terme di Fontecchio. Ancora un debutto: è quello del Teatro comunale di Anghiari, cittadina toscana da poco entra nell’Associazione Festival, che per al prima volta ospita un concerto della manifestazione, quello che Pietro de Maria dedica interamente a Chopin.

Michele Casini