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  • § Foyer 2003 n°1

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I corsi di perfezionamento musicale: un'occasione per i giovani artisti

La scelta di rafforzare l’identità culturale dei Corsi di perfezionamento musicale, allargando le opportunità dell’offerta formativa mediante il coinvolgimento di Maestri, giovani e motivati, accanto a quelli che nei decenni avevano rappresentato il nucleo forte dell’organizzazione corsuale, ha già dato nello scorso biennio un importantissimo risultato.

Infatti, il numero degli iscritti è aumentato in maniera considerevole, la qualità media dei frequentanti si è elevata, facendo crescere significativamente la percentuale degli effettivi ai corsi stessi, si è creato un amalgama tra insegnanti, allievi e struttura organizzativa che ora attende solo di essere consolidata. Quello che va inoltre rimarcato è che anche la città si è aperta a questa importante esperienza; si pensi alla cura che alla gestione dei concerti serali, offerti alla città e al pubblico del Festival dai giovani corsisti presso l’ex chiesa di S. Croce, hanno dedicato agli Amici del Festival e alla partecipazione, larga e solidale, che ha sostenuto lo svolgimento di questa non marginale iniziativa artistica.

I Corsi da anni si tengono presso aule, ambienti e con l’utilizzo di servizi messi a disposizione dalle scuole superiori cittadine e soprattutto dall’Amministrazione comunale che ha permesso l’utilizzo della Scuola comunale di musica, luogo ideale per l’esercizio delle attività didattiche.

Devono essere rimarcati, per far intendere ciò che contraddistingue in maniera peculiare il complesso dell’esperienza corsuale, la composizione e la provenienza dei giovani che frequentano i Corsi; infatti, da alcuni anni il loro carattere è sempre più internazionale, fenomeno che ha portato la percentuale degli artisti stranieri frequentanti sopra il 25%. Dal 2003, di più la gamma dell’offerta formativa si arricchirà ulteriormente con l’aggiunta del Corso di Corno, attraverso la preziosa collaborazione del M.tro Alessio Allegrini, I° Corno presso l’Orchestra del Teatro alla Scala.

Dopo il successo decretato nel 2002, è atteso alla definitiva consacrazione il Premio “Calpurnia”, che ogni anno, mediante una severa selezione promossa da una Commissione di esperti, assegna un riconoscimento speciale ai giovani che si saranno particolarmente distinti per la maturità professionale raggiunta in una determinata disciplina o strumento.

Da questo punto di vista deve essere ricordato che il vincitore della passata edizione del Premio “Calpurnia”, il violoncellista Fernando Caida Greco, così come previsto dal Bando del concorso, è stato inserito nella programmazione della XXXVI edizione del Festival delle Nazioni.
Quest’anno il Premio sarà assegnato ad un solista o gruppo d’insieme che si cimenteranno nella classe dei fiati, particolarmente ben articolata, a tal punto da far ipotizzare una contesa di eccellente livello.

Come è universalmente noto, la manifestazione si svolgerà nell’affascinante scenario del magnificamente restaurato complesso del “Cappuccini Vecchi” alle Terme di Fontecchio, che la lungimiranza del dott. Gianarcangelo Pasqui ha fatto decidere per un legame artistico, culturale e ambientale che certamente durerà nel tempo.