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  • § Foyer 2009

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Il piccolo SPAZZACAMINO, il grande capolavoro di Britten

Benjamin Britten fu sempre attratto dal mondo dell’infanzia e pochi compositori hanno saputo come lui scandagliare, definire i contorni poetici dell’animo fanciullesco. D’altra parte lo stesso musicista, originario del Suffolk, contea orientale inglese, riteneva l’adolescenza uno stato permanente dell’esistenza, un luogo dove albergano, indistruttibili, fonti di creatività, di sensibilità e di magia. Così nel 1949 Britten scrive e rappresenta al II Festival di Aldeburgh, The Little Sweep, ispirandosi, insieme al suo librettista Eric Crozier, a due liriche di William Blake, entrambe intitolate The Chimney Sweeper. Il piccolo spazzacamino in realtà nasce con intenzioni pedagogico-didattiche (esso costituisce la seconda parte di uno spettacolo più ampio dal titolo Facciamo un’opera!), per avvicinare i ragazzi al genere lirico tradizionale, pur divenendo ben presto un grande capolavoro di teatro musicale da camera. Nella sua opera Britten vuole il coinvolgimento di bambini, di voci bianche e del pubblico stesso che partecipa in più parti allo svolgimento dell’opera. Anche il tema dello sfruttamento dell’infanzia, è trattato da Britten con levità e ironia, dove i personaggi sono delineati con i caratteri più poetici e suggestivi dell’immaginario fiabesco e romantico-popolare di area nordica. Interpreti Giulio Boschetti, Paolo Macedonio, Tommaso Fioroni, Giacinta Simon, Marinella Pennicchi, Chiara Franceschelli, Bendetta Simonini, Anna Cosucci, Arianna Fioriti, Lorenzo Cosucci, Cecilia Falorni. Direttore Mario Cecchetti, regia Stefano Monti. Coro di Voci Bianche Laeti Cantores e Giardino dell’armonia. Produzione del Festival delle Nazioni in collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale di Modena.