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§ Foyer 2009
Foyer 2009
IndicePassaggio in Gran Bretagna
LA CULTURA, non un costo ma un investimento
Il piccolo SPAZZACAMINO, il grande capolavoro
di Britten
HÄNDEL Dalla Germania all’Inghilterra sostando
in Italia
Poker d’assi per Haydn
Da Enrico VIII a Vacchi è sempre Hilliard
FLATLANDIA o le infinite dimensioni dell’universo
Il luminoso mondo fiabesco della musica di MENDELSSOHN
Sempre tutto Festival
Il Premio CALPURNIA
Programma delle passate edizioni
Anno 2001 Omaggio all'AustriaAnno 2002 Omaggio alla Russia
Anno 2003 Omaggio alla Nuova Europa
Anno 2004 La nuova Italia
Anno 2005 Omaggio alla Polonia
Anno 2006 Omaggio alla Repubblica Ceca
Anno 2007 Omaggio alla Spagna
Anno 2008 Omaggio ad Israele
Anno 2009 Omaggio alla Gran Bretagna
Programma delle passate edizioni dei corsi di Perfezionamento musicale "Luigi Angelini"
Anno 2002Anno 2003
Anno 2004
Anno 2005
Anno 2006
Anno 2007
Anno 2008
Anno 2009
Foyer
Foyer Marzo 2003Foyer Dicembre 2003
Foyer Agosto 2004
Foyer Agosto 2005
Foyer Luglio 2006
Foyer Agosto 2007
Foyer Agosto 2008
Foyer Agosto 2009
I Partner delle passate edizioni
Anno 2007Anno 2008
Anno 2009
Il piccolo SPAZZACAMINO, il grande capolavoro di Britten
Benjamin Britten fu sempre attratto dal mondo dell’infanzia e pochi compositori hanno saputo come lui scandagliare, definire i contorni poetici dell’animo fanciullesco. D’altra parte lo stesso musicista, originario del Suffolk, contea orientale inglese, riteneva l’adolescenza uno stato permanente dell’esistenza, un luogo dove albergano, indistruttibili, fonti di creatività, di sensibilità e di magia. Così nel 1949 Britten scrive e rappresenta al II Festival di Aldeburgh, The Little Sweep, ispirandosi, insieme al suo librettista Eric Crozier, a due liriche di William Blake, entrambe intitolate The Chimney Sweeper. Il piccolo spazzacamino in realtà nasce con intenzioni pedagogico-didattiche (esso costituisce la seconda parte di uno spettacolo più ampio dal titolo Facciamo un’opera!), per avvicinare i ragazzi al genere lirico tradizionale, pur divenendo ben presto un grande capolavoro di teatro musicale da camera. Nella sua opera Britten vuole il coinvolgimento di bambini, di voci bianche e del pubblico stesso che partecipa in più parti allo svolgimento dell’opera. Anche il tema dello sfruttamento dell’infanzia, è trattato da Britten con levità e ironia, dove i personaggi sono delineati con i caratteri più poetici e suggestivi dell’immaginario fiabesco e romantico-popolare di area nordica. Interpreti Giulio Boschetti, Paolo Macedonio, Tommaso Fioroni, Giacinta Simon, Marinella Pennicchi, Chiara Franceschelli, Bendetta Simonini, Anna Cosucci, Arianna Fioriti, Lorenzo Cosucci, Cecilia Falorni. Direttore Mario Cecchetti, regia Stefano Monti. Coro di Voci Bianche Laeti Cantores e Giardino dell’armonia. Produzione del Festival delle Nazioni in collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale di Modena.



