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  • § Foyer 2009

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Poker d’assi per Haydn

Suonano su quattro Stradivari ed è il quartetto d’archi tra i più famosi nel mondo. È il Tokyo String Quartet. Preziosi gli strumenti, preziosa la loro storia che li vede partire dalla Scuola di Musica Toho di Tokyo per poi, nell’arco di trent’anni, calcare i palcoscenici più prestigiosi del panorama internazionale. Prezioso il programma che la celebre formazione giapponese propone all’interno del Festival, dove i quattro musicisti affonderanno i loro archetti nelle grandi architetture classiche dei Quartetti op. 76 di Franz Joseph Haydn. Scritti nel periodo della maturità e dedicati al conte Erdödy, i Quartetti op. 76 possono essere considerati una sorta di meditazione haydniana su Mozart, quasi un dialogo postumo di Haydn con il genio salisburghese, dove il rigore, l’equilibrio e l’omogeneità fanno di questi quartetti dei capolavori assoluti della letteratura della musica da camera.