-
§ Foyer 2009
Foyer 2009
IndicePassaggio in Gran Bretagna
LA CULTURA, non un costo ma un investimento
Il piccolo SPAZZACAMINO, il grande capolavoro
di Britten
HÄNDEL Dalla Germania all’Inghilterra sostando
in Italia
Poker d’assi per Haydn
Da Enrico VIII a Vacchi è sempre Hilliard
FLATLANDIA o le infinite dimensioni dell’universo
Il luminoso mondo fiabesco della musica di MENDELSSOHN
Sempre tutto Festival
Il Premio CALPURNIA
Programma delle passate edizioni
Anno 2001 Omaggio all'AustriaAnno 2002 Omaggio alla Russia
Anno 2003 Omaggio alla Nuova Europa
Anno 2004 La nuova Italia
Anno 2005 Omaggio alla Polonia
Anno 2006 Omaggio alla Repubblica Ceca
Anno 2007 Omaggio alla Spagna
Anno 2008 Omaggio ad Israele
Anno 2009 Omaggio alla Gran Bretagna
Programma delle passate edizioni dei corsi di Perfezionamento musicale "Luigi Angelini"
Anno 2002Anno 2003
Anno 2004
Anno 2005
Anno 2006
Anno 2007
Anno 2008
Anno 2009
Foyer
Foyer Marzo 2003Foyer Dicembre 2003
Foyer Agosto 2004
Foyer Agosto 2005
Foyer Luglio 2006
Foyer Agosto 2007
Foyer Agosto 2008
Foyer Agosto 2009
I Partner delle passate edizioni
Anno 2007Anno 2008
Anno 2009
LA CULTURA, non un costo ma un investimento
Dar vita a una manifestazione come un festival musicale, una mostra, un grande concerto è sempre un piccolo miracolo, che richiede lo sforzo di molte persone che lavorano intorno a un progetto. È un piccolo miracolo in tempi normali. Non è più tanto piccolo in tempi come questi, nei quali per la Cultura sembrano non esserci più soldi. I fondi ministeriali sono stati drasticamente ridotti negli ultimi anni, e il Festival delle Nazioni ha dovuto moltiplicare gli sforzi (e la fantasia) per proporre al pubblico, che lo segue da 42 anni, un programma che sembra non risentire della crisi. In questo quadro va sottolineato lo sforzo della Regione Umbria, del Comune di Città di Castello e di altre Istituzioni che hanno fatto molto per sostenere il Festival. E anche se alcune aziende hanno dovuto parzialmente ridurre il loro contributo, la maggior parte degli sponsor privati ha continuato a credere nella nostra manifestazione. Ma è chiaro che la tendenza in atto nel nostro paese deve modificarsi, se non vogliamo che la proposta culturale complessiva si impoverisca fino ad inaridirsi. Qualche settimana fa è stata presentata una interessante ricerca svolta dalla Facoltà di Economia dell’Università di Perugia che, prendendo in esame manifestazioni musicali e mostre che si sono svolte in Umbria ha dimostrato - conti alla mano - che il risultato economico da esse prodotto è stato notevolmente superiore all’investimento necessario per realizzarle. In altre parole investire in Cultura produce riscontri economici diretti e indiretti, soprattutto in un territorio come quello umbro e altotiberino, che già esercita una forte capacità di attrazione sui potenziali visitatori. Per questo vorremmo che chi, attraverso i diversi strumenti di finanziamento, ha in mano la responsabilità della promozione delle politiche culturali in Italia, non consideri la Cultura come un costo e cominci a valutarla come un grande investimento.
Giuliano Giubilei
Presidente Festival delle Nazioni



