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§ Foyer 2008
Foyer 2008
IndiceNote di dialogo
É l'Arab Music Orchestra di Nazareth protagonista della Fiera del Libro di Torino
Nel segno di Raichel Kremer
Le musiche del ritorno
Divertimenti virtuosi
L'amore per la viola di Shlomo
Il palpito di Salvatore Accardo
Shohat si fa in due per l'Israel e Berman
Improvvisamente Klezmerata
La voce umana del violoncello di Dindo
Una lettera lunga un viaggio
Sui passi dell'Antico Testamento
Sempre tutto Festival
Il premio Calpurnia
Programma delle passate edizioni
Anno 2001 Omaggio all'AustriaAnno 2002 Omaggio alla Russia
Anno 2003 Omaggio alla Nuova Europa
Anno 2004 La nuova Italia
Anno 2005 Omaggio alla Polonia
Anno 2006 Omaggio alla Repubblica Ceca
Anno 2007 Omaggio alla Spagna
Programma delle passate edizioni dei corsi di Perfezionamento musicale "Luigi Angelini"
Anno 2002Anno 2003
Anno 2004
Anno 2005
Anno 2006
Anno 2007
Foyer
Foyer Marzo 2003Foyer Dicembre 2003
Foyer Agosto 2004
Foyer Agosto 2005
Foyer Luglio 2006
Foyer Agosto 2007
I Partner delle passate edizioni
Anno 2007NELLA MUSICA D’ISRAELE TUTTE LE LINGUE DEL MONDO
SEMPRE TUTTO FESTIVAL
E ancora tanti appuntamenti. Raffinato pianista, anche nell’impaginazione dei suoi concerti, Roberto Prosseda negli ultimi anni ha indirizzato la sua attenzione sulla musica inedita di Felix Mendelssohn interpetando, incidendo e commissionando a compositori contemporanei lavori su frammenti riportati alla luce del musicista tedesco.
Infatti nella performance Prosseda offrirà le ‘incursioni’ nella produzione del sempre moderno Felix in stile rigorosamente e liberamente mendelssohniano, dei contemporanei Solbiati, Boccadoro, Taglietti, Campogrande.
I Solisti di Perugia rappresentano nel panorama internazionale una consolidata realtà, un eccellente complesso d’archi che coniuga la tradizione dei più famosi ensemble cameristici italiani, ad un nuovo e inconfondibile approccio interpretativo. La formazione offre un repertorio che spazia dal Barocco, al ‘900, al Jazz.
E in quest’ottica di apertura a tutta la letteratura musicale, nel concerto di Città di Castello, diretto dal giovane e talentuoso Yaniv Dinur (è stato il più giovane direttore invitato nel 2000 a salire sul podio della Israel Camerata Orchestra), la compagine umbra si farà interprete delle pagine di Mozart, di Ciajkovskij, di Benjamin Britten e del contemporaneo Menachem Wiesenberg.
Uno spaccato del mondo musicale ebraico, ricco di tradizioni e stili lontani tra loro, tuttavia sotteso dallo stesso pathos, da quella emozione che sa anche far sorridere, dalla nostalgia che richiama a una storia millenaria aperta sempre a nuovi linguaggi è Wings, Canzoni del cuore ebraico il concerto proposto dal soprano Valeria Fubini Ventura accompagnata al pianoforte da Anna Barbero. Accanto ai bellissimi canti di Zvi Avni, Yehezkel Braun, Paul Ben Haim, Mordechai Zeira, David Zehavi, compositori israeliani del ‘900 famosi non solo in Patria, troviamo anche i più famosi Ravel, Milhaud, Rodrigo e Castelnuovo-Tedesco.
Le loro canzoni, tutte di struggente bellezza, sono preghiere della liturgia ebraica su temi askenaziti, o temi assidici, o motivi propri della tradizione popolare sefardita, rielaborati con gusto ‘europeo’, tuttavia dalla limpidezza melodica mediterranea. Un sassofono per tutte le stagioni. Interprete di rilievo della musica ‘classica’ e contemporanea per sassofono, profondo innovatore della tecnica strumentale, Federico Mondelci spazierà nel suo concerto, insieme a Verena Richter (vincitrice del Premio Calpurnia 2007) e al pianista Filippo Farinelli dall’‘800 di Jean-Baptiste Singelée al ‘900 di Darius Milhaud, Paul Hindemith, sino ai contemporanei Roberto Molinelli, Takashi Yoshimatsu, Graham Fitkin, Phil Woods.
Intanto continua Il Viaggio del Festival delle Nazioni. Progetto ideato due anni fa da David Riondino e Fabio Battistelli, quest’anno avrà la voce narrante di Paolo Bessegato che ‘sfoglia’ i Racconti di Franz Kafka. Carlo Boccadoro vestirà il duplice ruolo di compositore (con un brano in prima assoluta) e direttore salendo alla testa dell’Ensemble degli Illuminati. Danilo Rossi alla viola, Corrado Giuffredi al clarinetto, Stefano Bezziccheri al pianoforte insieme per il tardo-romantico Max Bruch. Del musicista tedesco, maestro tra l’altro di Ottorino Respighi, i tre virtuosi saranno interpreti degli Otto pezzi op. 83 pagine di fluente discorsività melodica, di grande cantabilità ed elegante virtuosismo.



