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  • § Foyer 2008

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NELLA MUSICA D’ISRAELE TUTTE LE LINGUE DEL MONDO

LA VOCE UMANA DEL VIOLONCELLO DI DINDO

La musica per lui non ha segreti.
Passionale, estroverso, virtuoso ma mai istrionico, raffinato e originalissimo nel timbro, Enrico Dindo, considerato dalla critica tra i quattro o cinque migliori violoncellisti del mondo, affonderà l’archetto del suo Pietro Giacomo Rogeri (ex Piatti) del 1717, insieme alla valentissima pianista Monica Cattarossi, in un programma che mette in risalto la versatilità interpretativa del duo cameristico.

Si parte dal tardo romantico Max Bruch con il Kol Nidrei per violoncello e pianoforte, cui farà seguito la plasticità fortemente espressiva della Sonata op. 25 per violoncello solo di Paul Hindemith.
Monica Cattarossi si farà interprete delle fluenti melodie delle Danze del Re Davide di Mario Castelnuovo-Tedesco, compositore italiano di origine  ebraica, costretto nel 1939 a emigrare negli Stati Uniti per sfuggire alla persecuzione fascista.
Conclude la serata la trasparente limpidezza della Sonata n. 2 per violoncello e pianoforte di Felix Mendelssohn-Bartholdy.