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  • § Foyer 2008

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NELLA MUSICA D’ISRAELE TUTTE LE LINGUE DEL MONDO

É L’ARAB MUSIC ORCHESTRA DI NAZARETH PROTAGONISTA DELLA FIERA DEL LIBRO DI TORINO

Israeliani e palestinesi uniti per rivisitare e dar suono alla grande musica araba, per dare voce nel mondo alla illustre tradizione dei ritmi e dei suoni mediorientali.
È l’Arab Music Orchestra of Nazareth, formazione strumentale che da poco più di un decennio rivolge la propria attenzione al recupero e alla valorizzazione del repertorio musicale arabo, che rende omaggio ad artisti leggendari come la cantante egiziana Oum Kultoum chiamata Stella d’Oriente fino ad arrivare alla libanese Feyrouz.

Costituitasi originariamente ad Haifa, l’Orchestra di Nazareth - che ha sede nella omonima città israeliana - è composta in eguale misura da musicisti palestinesi ed israeliani, in un esempio ideale di convivenza artistica e religiosa dei tre grandi culti monoteisti del nostro tempo: la religione cattolica, quella ebrea e quella musulmana. Dotato di uno straordinario talento, l’Ensemble - interamente acustico - utilizza gli strumenti arabi classici (gli archi, il qanun, l’oud, le percussioni) e si avvale della voce di Lubna Bassal, artista palestinese. La sua fama ha raggiunto ormai le platee internazionali anche per le numerose tournée effettuate in tutto il mondo e in Francia è divenuta l’orchestra stabile di Sapho, famosa vocalist araba di radici ebraiche. L’Arab Music Orchestra conta al suo attivo l’incisione di due album e particolare successo ha incontrato l’ultimo pubblicato nel 2003 e interamente dedicato ai cento anni dalla nascita della Kultoum, la Voce di tutti gli arabi alla quale è stato eretto un Mausoleo al Cairo visitato ancora oggi da migliaia di cittadini. L’Orchestra è molto apprezzata anche in Italia, dove si è più volte esibita, e lo scorso anno è stata ospite del Festival di Rovereto insieme allo scrittore David Grossman che li ha presentati al pubblico quale testimonianza di una possibile e reale convivenza tra israeliani e palestinesi, ebrei, cattolici e musulmani. Il concerto di Città di Castello è realizzato in collaborazione con la Provincia di Perugia nell’ambito del Progetto “Isole-Approdi di Suoni e voci nelle Abbazie Umbre”.

Giuliano Giubilei
Presidente Festival delle Nazioni