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§ Foyer 2007
Foyer 2007
IndiceFestival delle Nazioni a ritmo di Spagna
Un paese simbolo dell'incontro tra culture diverse
Luci sulla Spagna
I corsi di perfezionamento musicale: Un'esperienza formativa di grande rilievo per giovani artisti
Il nuovo spettacolo dedicato all'incontro tra le religioni monoteiste Moni Ovadia, il suo mondo è la Bibbia
Etnico ma non troppo
Programma delle passate edizioni
Anno 2001 Omaggio all'AustriaAnno 2002 Omaggio alla Russia
Anno 2003 Omaggio alla Nuova Europa
Anno 2004 La nuova Italia
Anno 2005 Omaggio alla Polonia
Anno 2006 Omaggio alla Repubblica Ceca
Anno 2007 Omaggio alla Spagna
Programma delle passate edizioni dei corsi di Perfezionamento musicale "Luigi Angelini"
Anno 2002Anno 2003
Anno 2004
Anno 2005
Anno 2006
Anno 2007
Foyer
Foyer Marzo 2003Foyer Dicembre 2003
Foyer Agosto 2004
Foyer Agosto 2005
Foyer Luglio 2006
Foyer Agosto 2007
I Partner delle passate edizioni
Anno 2007Un paese simbolo dell'incontro tra culture diverse
La quarantesima edizione del Festival delle Nazioni sarà dedicata ad un paese che in questi ultimi anni ha conosciuto un sorprendente sviluppo economico, sociale e culturale: la Spagna.
Questa Nazione offre inoltre l’occasione per riflettere su uno dei problemi della società di oggi: i rapporti tra culture diverse, la convivenza e l’integrazione sociale e culturale tra popoli ospiti e popoli ospitanti. Questo non solo per il suo importante passato coloniale, ma anche perché ha vissuto sul suo stesso territorio un periodo di dominazione straniera, quella arabo-berbera, che oggi viene riletto con interesse, in quanto assai fecondo per le arti, le scienze e la cultura; periodo nel quale musulmani, ebrei e cristiani vissero in un clima di rispetto e di reciproco arricchimento culturale.
Ci riporterà a questa interessante epoca la musica classica arabo-andalusa, stile musicale frutto del lungo percorso compiuto dalla musica di origine persiana, che accompagnò la conquista araba del Maghreb, fino al radicamento e allo sviluppo nella sua massima espressione teorica e tecnica, che avvenne appunto nell’Andalusia. Al dialogo interculturale e all’incontro delle tre grandi religioni monoteiste è inoltre dedicato lo spettacolo “Shir del Essalem”(Canti per la pace); mentre, per ricordare la ‘reconquista’,ascolteremo musiche ispirate al Libro di preghiere di Isabella la Cattolica.
Non c’è altro paese che abbia suggestionato i compositori europei con i colori, i ritmi e caratteristici intervalli melodici come la Spagna. Ascolteremo in questa chiave di lettura celebri pagine di Debussy, Ravel, Chopin e Rimskij-Korsakov. Compiremo quindi un viaggio nello sviluppo storico della chitarra, che rappresenta forse nell’immaginario popolare l’anima musicale di questa nazione. Una novità per l’Italia sarà l’esecuzione, la prima assoluta in tempi moderni, di due tonadillas di Manuel Garcia, una forma di teatro musicale settecentesca che nacque in Spagna con funzione analoga a quella degli ‘intermezzi’ italiani. Incontreremo la gaita asturiana e galiziana in un concerto in cui la tradizione musicale della cornamusa del nord della Spagna viene rielaborata col filtro della sensibilità contemporanea ‘pop’.
Un affascinante aspetto della storia della Spagna è la musica che i gesuiti diffusero nelle colonie, dove furono fondate comunità autonome di indios,caratterizzate da un’organizzazione sociale che forse oggi definiremmo collettivista, e in cui la musica acquistò un ruolo importante nella vita quotidiana. In questi tentativi di stato utopico per la prima volta si realizzava un contatto diretto tra le popolazioni indigene e la Chiesa senza alcuna mediazione delle armi spagnole e senza l’introduzione dello sfruttamento economico. Sarà eseguita in prima ‘italiana’ una ‘Passione’conservata a Moxos in Bolivia. Continuerà poi il progetto “Il viaggio” con le musiche originali di Arturo Dièz Boscovich, commissionate dal Festival delle Nazioni e la lettura di brani dal Don Quijote.
L’appuntamento con la danza vedrà protagonista il flamenco, esempio pregnante di quella fusione di culture diverse, da quella gitana all’antico cante hondo andaluso ricco di melismi e micro-intervalli, eredità di antiche influenze orientali.Il programma si completerà con brani in prima esecuzione assoluta, commissionati dal Festival a Roberto Molinelli e Hector Parra.
Il Direttore Artistico
Aldo Sisillo



