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§ Foyer 2007
Foyer 2007
IndiceFestival delle Nazioni a ritmo di Spagna
Un paese simbolo dell'incontro tra culture diverse
Luci sulla Spagna
I corsi di perfezionamento musicale: Un'esperienza formativa di grande rilievo per giovani artisti
Il nuovo spettacolo dedicato all'incontro tra le religioni monoteiste Moni Ovadia, il suo mondo è la Bibbia
Etnico ma non troppo
Programma delle passate edizioni
Anno 2001 Omaggio all'AustriaAnno 2002 Omaggio alla Russia
Anno 2003 Omaggio alla Nuova Europa
Anno 2004 La nuova Italia
Anno 2005 Omaggio alla Polonia
Anno 2006 Omaggio alla Repubblica Ceca
Anno 2007 Omaggio alla Spagna
Programma delle passate edizioni dei corsi di Perfezionamento musicale "Luigi Angelini"
Anno 2002Anno 2003
Anno 2004
Anno 2005
Anno 2006
Anno 2007
Foyer
Foyer Marzo 2003Foyer Dicembre 2003
Foyer Agosto 2004
Foyer Agosto 2005
Foyer Luglio 2006
Foyer Agosto 2007
I Partner delle passate edizioni
Anno 2007Etnico ma non troppo
Questo straordinario suonatore di cornamusa - che presenterà a Città di Castello il suo terzo lavoro musicale dopo l’album di esordio “Tierra de Nadie” - ha dato non meno di trecento concerti e apparizioni televisive in più di duecento città del mondo. Ha suonato con più di mille musicisti, tra cui altri cornamusisti, il suo gruppo, e vari collaboratori di ogni paese e latitudine.
Ormai Hevia si sta dimostrando un autentico ‘animale da palco’, con più di due milioni e mezzo di dischi venduti in più di quaranta paesi, 15 dischi d’oro e 12 di platino, e testimonia quanto la sua opera non si possa confinare in un particolare genere musicale.
La gamma delle possibilità spazia dalle arie tradizionali, arricchita da fragranti sonorità contemporanee, fino ad audaci “ensemble” di inconfutabile raffinatezza, che fanno fluire la musica attraverso il suo strumento e il suo gruppo d’accompagnamento con un’indiscutibile naturalezza, mischiando il sangue nelle vene: quello chamán che ‘beve’ l’aria della sua terra alla pari con le più avanzate correnti d’avanguardia.
Lo spettacolo di Città di Castello è stato possibile grazie al contributo della locale Cassa di Risparmio e della Engineering di Roma.



