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  • § Foyer 2006

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La Repubblica Ceca Culla di civiltà mitteleuropea

Il cammino fra le nazioni che tornano in questi anni a far parte del tessuto politico e culturale dell’Unione Europea continua quest’anno con l’omaggio alla Repubblica Ceca. Incontreremo gli autori che più hanno caratterizzato la storia musicale di questo paese a cominciare da Smetana, anima romantica della Boemia, uno degli esponenti più autorevoli di quelle scuole dei paesi del Centro Europa che posero le basi per la crescita delle identità nazionali durante il secolo diciannovesimo.

Smetana e Dvořák,, esempi di quello stile che coniugò l’ispirazione nazionalpopolare con il linguaggio delle grandi scuole sinfoniche europee, ben rappresentano il rapporto sofferto, ma di proficuo scambio che la cultura Ceca - non solo quella musicale - ha intessuto per secoli con quella dei paesi di lingua tedesca.
D’obbligo dunque la presenza di autori quali Brahms, Strauss, Schubert ed in particolare Mozart. Incontreremo poi Janáček interprete di quel periodo di grandi trasformazioni sociali e culturali che fu l’inizio del ‘900, da cui trassero vita gli elementi più emblematici della sua poetica musicale: l’insofferenza per le convenzioni della vecchia società, l’umorismo al limite del sarcasmo, resi con un linguaggio assolutamente originale nel quadro della dissoluzione della scrittura tonale ottocentesca.

Alla cultura ebraica che, a Praga, come in tutti i centri più importanti dell’Europa centrale rappresentò per secoli lievito per lo sviluppo di tutti gli ambiti della vita civile, sarà dedicato uno spettacolo di teatro musicale e uno spazio significativo anche nelle attività collaterali del Festival.

Grande spazio anche alle commissioni a giovani compositori cechi emergenti, Ondrej Kukal, Michaela Plachká e Jana Vöröšová, nei concerti e in un progetto di David Riondino e Fabio Battistelli coprodotto con il Teatro degli Illuminati, dove sono chiamati a comporre nuovi brani anche gli italiani Fabrizio Festa e Pino Cangialosi; progetto che si innesta sull’altro importante filone di quest’anno: in occasione del 250° anniversario della nascita di Mozart ricorderemo i viaggi che il grande Salisburghese compì a Praga, città che in quel periodo era considerata più aperta e vivace culturalmente della stessa capitale dell’Impero, Vienna.

Avremo modo dunque di assistere al racconto di alcuni episodi dalle Memorie di Lorenzo da Ponte, amato librettista della trilogia 'italiana' di Mozart e a racconti di viaggi tratti da Swift, De Sade e Voltaire.

Anche quest’anno i linguaggi musicali spazieranno dal sinfonico, al jazz, dal cameristico al klezmer e non mancherà il consueto appuntamento con la danza che vedrà protagonisti i solisti del Balletto del Teatro Nazionale di Praga, esecutori di coreografie del grande Kylián e Zuska; cercheremo dunque di offrire un quadro che possa dare stimoli per una conoscenza più approfondita di questo grande paese che non esitiamo a definire per la sua storia e posizione geografica e per l’importanza dei protagonisti della sua cultura: ‘Cuore d’Europa’.

Il Direttore Artistico
Aldo Sisillo