HOME || CONTATTI || ENGLISH   
 
  •  
  • § Foyer 2004

  •  

Benvenuta a Citta' di Castello: La Verdi e' l'orchestra residente del Festival

L'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, che festeggia i primi dieci anni di attività, è da quest’anno orchestra ‘residente’ a Città di Castello
In un’ edizione del Festival delle Nazioni dedicata alla ‘nuova Italia’ non poteva mancare un’orchestra come quella milanese che dell’Italia degli ultimi anni è certamente motivo di vanto e prestigio.

A Milano la conoscono e l’amano tutti, e tutti le si sono stretti intorno per proteggerla dagli attacchi che le vengono spesso da un’Italia non sensibile ai valori della cultura.
L’amano e l’apprezzano anche fuori Milano (negli ultimi anni ha inaugurato, ad esempio, la stagione dell’Università di Roma e il Festival pianistico di Bergamo e Brescia) ed all’estero (ospite del Festival delle Canarie, rappresentante italiana a Bruxelles nel corso del semestre della presidenza italiana della Unione Europea).

Ed un gran bene dell’Orchestra Verdi dicono tutti coloro che nel corso di questi anni hanno ascoltato i suoi ormai numerosi dischi, quasi sempre sotto la guida del suo direttore musicale Riccardo Chailly, e a fianco di noti solisti. L’orchestra non l’ha fondata Chailly, ma Vladimir Delman, un fascinosissimo musicista russo, che dieci anni fa pensò di mettere su a Milano un’orchestra di giovani. Avviò l’impresa e con essa riuscì anche a realizzare per la Rai un programma che ancora si ricorda, dedicato a Ciaikovskij.

Ma se l’orchestra ha assunto il peso qualitativo e la stabilità di oggi, lo si deve a Chailly- direttore stabile ad Amsterdam, con L’Italia, Milano ed i giovani musicisti nel cuore – ed a Luigi Corbani che dell’orchestra è direttore generale e molto di più.

Senza la dedizione, la passione, la voglia di lottare di Chailly e Corbani, l’orchestra oggi non esisterebbe, i giovani musicisti di valore avrebbero un’opportunità in meno e l’Italia sarebbe certamente più povera.

L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi recherà a Città di Castello nuova linfa, e al suo storico festival ulteriore prestigio. Per questo che le diamo il benvenuto.