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§ Foyer 2004
Foyer 2004
IndiceMolte le novità della XXXVII edizione del Festival delle Nazioni di Città di Castello
Onore alla nuova Italia musicale
La musica dei giovani
Enrico Prampolini all'Opera
Novità di ieri ed oggi
Musica che passione
Benvenuta a Città di Castello: La Verdi è l'orchestra residente del Festival
Programma delle passate edizioni
Anno 2001 Omaggio all'AustriaAnno 2002 Omaggio alla Russia
Anno 2003 Omaggio alla Nuova Europa
Anno 2004 La nuova Italia
Anno 2005 Omaggio alla Polonia
Anno 2006 Omaggio alla Repubblica Ceca
Anno 2007 Omaggio alla Spagna
Programma delle passate edizioni dei corsi di Perfezionamento musicale "Luigi Angelini"
Anno 2002Anno 2003
Anno 2004
Anno 2005
Anno 2006
Anno 2007
Foyer
Foyer Marzo 2003Foyer Dicembre 2003
Foyer Agosto 2004
Foyer Agosto 2005
Foyer Luglio 2006
Foyer Agosto 2007
I Partner delle passate edizioni
Anno 2007Benvenuta a Citta' di Castello: La Verdi e' l'orchestra residente del Festival
L'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, che festeggia
i primi dieci anni di attività, è da quest’anno
orchestra ‘residente’ a Città di Castello
In un’ edizione del Festival delle Nazioni dedicata
alla ‘nuova Italia’ non poteva mancare un’orchestra
come quella milanese che dell’Italia degli ultimi anni è certamente
motivo di vanto e prestigio.
A Milano la conoscono e l’amano tutti, e tutti le si
sono stretti intorno per proteggerla dagli attacchi che le
vengono spesso da un’Italia non sensibile ai valori
della cultura.
L’amano e l’apprezzano anche fuori Milano (negli
ultimi anni ha inaugurato, ad esempio, la stagione dell’Università di
Roma e il Festival pianistico di Bergamo e Brescia) ed all’estero
(ospite del Festival delle Canarie, rappresentante italiana
a Bruxelles nel corso del semestre della presidenza italiana
della Unione Europea).
Ed un gran bene dell’Orchestra Verdi dicono tutti coloro che nel corso di questi anni hanno ascoltato i suoi ormai numerosi dischi, quasi sempre sotto la guida del suo direttore musicale Riccardo Chailly, e a fianco di noti solisti. L’orchestra non l’ha fondata Chailly, ma Vladimir Delman, un fascinosissimo musicista russo, che dieci anni fa pensò di mettere su a Milano un’orchestra di giovani. Avviò l’impresa e con essa riuscì anche a realizzare per la Rai un programma che ancora si ricorda, dedicato a Ciaikovskij.
Ma se l’orchestra ha assunto il peso qualitativo e la stabilità di oggi, lo si deve a Chailly- direttore stabile ad Amsterdam, con L’Italia, Milano ed i giovani musicisti nel cuore – ed a Luigi Corbani che dell’orchestra è direttore generale e molto di più.
Senza la dedizione, la passione, la voglia di lottare di Chailly e Corbani, l’orchestra oggi non esisterebbe, i giovani musicisti di valore avrebbero un’opportunità in meno e l’Italia sarebbe certamente più povera.
L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi recherà a Città di Castello nuova linfa, e al suo storico festival ulteriore prestigio. Per questo che le diamo il benvenuto.



