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  • § Foyer 2004

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Onore alla nuova Italia musicale

Per chi non se ne fosse ancora accorto, sarà una piacevole sorpresa scoprire - nel corso della 37 edizione del Festival delle Nazioni di Città di Castello - che fra tante nostre realtà che non ci fanno onore, ne esiste anche qualcuna di cui possiamo vantarci ed essere fieri, come della ‘nuova’ Italia musicale.

Scoprire che l’Italia è una terra musicale - per quanto sia necessario ripensare a questa definizione antica - non è una vera novità; scoprire invece che in Italia, nonostante il catastrofismo di moda, ed il provincialismo snobistico che degna di attenzione solo ciò che viene dall’estero, esiste una giovane aitante generazione di musicisti/interpreti, ormai sulla cresta dell’onda e che fa ben sperare anche per il futuro, è davvero una bella novità.

Negli anni passati esistevano sì giovani musicisti di valore, in Italia son sempre esistiti, ma marciavano in ordine sparso. Oggi, no. Stanno insieme, si organizzano in gruppi, con un piglio anche manageriale del tutto insolito; sono presenti sulla scena musicale nazionale ed internazionale, si guadagnano elogi sia per la qualità artistica che per la capacità organizzativa.

Senza questa nuova, insolita e ritrovata identità tanti gruppi dediti soprattutto alla musica antica, rinascimentale e barocca - oggi apprezzati ovunque ed invitati nella rassegne internazionali più prestigiose – non sarebbero esistiti e nel panorama discografico mondiale non sarebbero piazzati ai primi posti, nonostante la crisi del mercato.

Piacevolmente sorpresi siamo stati anche noi quando abbiamo visto molti di loro dar vita ad iniziative di grande prestigio e di taglio assolutamente nuovo, in varie città di Italia, ed avere un seguito insperato specie nel pubblico giovane.
Con quest’Italia musicale amiamo identificarci, la sua causa desideriamo abbracciare, i suoi indiscutibili meriti mettere sotto gli occhi di tutti.

Pietro Acquafredda
direttore artistico