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  • § Foyer 2004

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Novita' di ieri ed oggi

Il Festival delle Nazioni ha sempre coltivato la sua vocazione alla contemporaneità. Nel corso delle sue edizione ha commissionato a musicisti viventi numerose composizioni, come attestano anche i programmi degli ultimi anni.

La nuova direzione artistica ha pensato di rivolgersi quest’anno a Salvatore Sciarrino, musicista fra i più noti ed eseguiti di questi anni e castellano d’adozione.
A lui il festival ha commissionato un brano strumentale, per ensemble cameristico, che incornicerà l’esecuzione del melologo di Richard Strauss, Enoch Arden, scritto per voce recitante ( un grande attore, che per l’occasione sarà la grandissima Piera Degli Esposti) e pianoforte.

Sciarrino ha intitolato ‘Scena di vento. Tre sipari per Enoch Arden’, il suo pezzo che si articola in tre parti: preludio, interludio e finale, e che incornicerà il melologo straussiano, trasmesso in diretta da Radio3 Rai.
Novità dal passato, invece, nella serata inaugurale ospitata in Cattedrale ed affidata a solisti e al Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, sotto la direzione di Romano Gandolfi ( in diretta su Radio3 Rai).

In prima esecuzione assoluta verranno presentati due cori ( nn.3, 5) dalle musiche di scena di Mendelssohn per L’Edipo a Colono di Sofocle.

La partitura originale, autografa, della trascrizione per doppio coro maschile e pianoforte, di proprietà di una discendente italiana del grande musicista, viene presentata in prima assoluta mondiale, previa autorizzazione dei legittimi e fortunati proprietari del prezioso manoscritto.
Nella medesima serata si ascolterà la Petite Messe Solennelle che, se non nuova , intatta conserva tutta la sua irresistibile carica di novità.

La Danza infine. Roberto Castello, che ha vinto lo scorso anno il premio ‘Ubu’ per la danza e che l’Università di Bologna ha onorato con una settimana di studio della sua opera coreografica, assieme alla sua compagnia ALDES presenterà una novità assoluta: ‘ Non ama il nero’, balletto dedicato ad Alberto Burri, nello spazio suggestivo degli ex Seccatoi del tabacco.