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7 settembre
ALEXANDER LONQUICH
ore 21.00

Città di Castello, Chiesa di San Domenico

Alexander Lonquich pianoforte

ROBERT SCHUMANN Intermezzi op. 4
ROBERT SCHUMANN Fantasiestücke op. 12
ROBERT SCHUMANN Studi in forma di variazione su un tema di Beethoven
ROBERT SCHUMANN Davidsbündlertänze op. 6

 
Il feeling tra Alexander Lonquich e la musica di Robert Schumann è evidente. Merito forse delle origini tedesche dell’interprete, o del suo interesse per l’indagine degli aspetti psicologici legati alla musica, così importanti nell’approcciarsi a una personalità complessa come quella del compositore romantico. Qualunque sia la ragione di tale speciale sintonia, ne potremo godere pienamente in questa maratona musicale tutta schumanniana, che si apre con gli Intermezzi op. 4, primo capolavoro composto a ventidue anni, per concludersi con la raccolta delle Davidsbündlertänze, danze di quei compagni che il compositore creò nella sua immaginazione ponendoli al suo fianco nella lotta ideale contro l’ambiente musicale conformista e diffidente del suo tempo.
Tra i pianisti più importanti del panorama attuale, Lonquich ha conquistato nel 2017 il prestigioso il Premio Abbiati, l’Oscar della musica, «per la versatilità e la costante maturazione come musicista totale che unisce l’attività solistica intensa e motivata, il lavoro come direttore d’orchestra e camerista, l’impegno in ambito didattico e l’ideazione di laboratori musical-teatrali, alcuni dedicati all’infanzia, progettati per far dialogare musica, cultura e altri linguaggi d’arte».