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9 settembre_Conferenza stampa di chiusura Festival delle Nazioni

Sabato 9 settembre 2017 alle ore 11.00, nella Sala della Giunta del Comune di Città di Castello (Piazza Gabriotti 1), avrà luogo la conferenza stampa di chiusura della 50° edizione del Festival delle Nazioni.

Interverranno
Luciano Bacchetta Sindaco di Città di Castello
Michele Bettarelli Vicesindaco Assessore alle politiche culturali del Comune di Città di Castello
Massimo Ortalli Vicepresidente del Festival delle Nazioni
Aldo Sisillo Direttore artistico del Festival delle Nazioni
Roberto De Lellis Direttore organizzativo del Festival delle Nazioni

concorso burri

Vincitori primo concorso nazionale “Alberto Burri”

Il duo violino e pianoforte di Sara Pastine e Giulia Contaldo si aggiudica la prima edizione del Concorso nazionale «Alberto Burri» per gruppi giovanili di musica da camera

Il duo violino e pianoforte composto da Sara Pastine e Giulia Contaldo ha vinto la prima edizione del Concorso nazionale «Alberto Burri» per gruppi giovanili di musica da camera, promosso dal Festival delle Nazioni in collaborazione con il Lions Club di Città di Castello. La formazione ha convinto la giuria del concorso eseguendo la Sonata op. 80 in fa minore di Sergej Prokof’ev e superando gli altri due gruppi finalisti – il Billi Brass Quintet e il duo pianoforte e clarinetto di Silvia Ciammaglichella e Mattia Aceto – nella prova finale del concorso che si è svolta ieri pomeriggio nell’Oratorio San Crescentino di Morra. Al termine della selezione, il direttore artistico del Festival delle Nazioni Aldo Sisillo – presidente della giuria tecnica composta da Oreste Bossini, Giovanni D’Alò, Mauro Mariani e Francesco Arturo Saponaro – e il presidente del Lions Club di Città di Castello Donatello Torrioli hanno espresso la loro soddisfazione per il successo dell’iniziativa e per la qualità dei gruppi musicali che hanno preso parte al concorso.

La premiazione del duo Pastine-Contaldo avrà luogo mercoledì 6 settembre alle ore 21.00 nella Chiesa di San Domenico, in apertura dello spettacolo War Work: 8 songs with film di e con Michael Nyman. Al duo vincitore verrà assegnato un riconoscimento economico pari a 5.000 €: metà della somma sarà consegnata in occasione della premiazione, l’altra metà sarà il compenso per un concerto da svolgersi nell’ambito della cinquantunesima edizione del Festival delle Nazioni.

Sara Pastine è nata a Sarzana nel 1990. Si è diplomata all’Istituto musicale Vecchi-Tonelli di Modena sotto la guida di Paola Besutti. Nel 2006 ha vinto il primo premio al concorso «I giovani per i giovani» di Ravenna e nel 2007 il primo premio alla rassegna nazionale d’archi «Vittorio Veneto». Dal 2010 è membro dell’Orchestra Giovanile Europea EUYO con la quale ha intrapreso diverse tournée. Nel 2012 è entrata a far parte della Verbier Festival Orchestra. È membro fondatore e primo violino del Quartetto Charis con cui ha svolto attività concertistica dal 2012 al 2014. Nel 2014 è risultata idonea al concorso per violino di fila dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino.

Giulia Contaldo è nata a Pelago (FI) nel 1995. Si è diplomata al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze sotto la guida di Daniela De Santis. Nel 2015 ha suonato da solista il Primo Concerto di Beethoven con l’Orchestra del Carmine di Firenze e nella Fantasia Corale di Beethoven con l’Orchestra e il Coro del Conservatorio di Firenze. Tra i diversi riconoscimenti, ha vinto il primo premio al Concorso nazionale «Città di Bardolino» e il primo premio al Concorso nazionale Bach di Sestri Levante.

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29 agosto 2017_Conferenza stampa di apertura della 50° edizione Festival delle Nazioni

Martedì 29 agosto 2017 alle ore 11.00, nella Sala della Giunta del Comune di Città di Castello (Piazza Gabriotti 1), avrà luogo la conferenza stampa di apertura della 50° edizione del Festival delle Nazioni, dedicata alla Germania. Ricordiamo che il Festival delle Nazioni si svolgerà a Città di Castello e nell’Alta Valle del Tevere dal 29 agosto al 9 settembre 2017.

Interverranno alla conferenza stampa
Luciano Bacchetta Sindaco di Città di Castello
Michele Bettarelli Vicesindaco Assessore alle politiche culturali del Comune di Città di Castello
Giuliano Giubilei Presidente del Festival delle Nazioni
Aldo Sisillo Direttore artistico del Festival delle Nazioni
Roberto De Lellis Direttore organizzativo del Festival delle Nazioni

Foto Pasquale Sgaravizzi

FESTIVAL@CHIOSTRO

 

Dal 29 agosto al 9 settembre presso il Chiostro di San Domenico è attivo un lounge bar a cura di Sacrosanto Caffè e Associazione Pro.Bio.

Il chiostro ospita incontri e presentazioni, iniziative musicali, proiezioni e shooting fotografici, laboratori, mostre e assaggi di prodotti biologici umbri. Accanto alle iniziative collaterali, il Chiostro sarà aperto anche durante i concerti in programma nella Chiesa di San Domenico che saranno trasmessi in diretta audio – e nel la prima e ultima serata in diretta streaming – nel suggestivo porticato affrescato. Uno spazio aperto a tutti dalle sei di sera all’una di notte, per vivere il Festival oltre i concerti.

Ad eccezione delle serate inaugurale e finale (ingresso € 5,00), tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.
With the exception of opening and closing evenings (ticket € 5,00), all the collateral events are free entrance.

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MARTEDÌ 29 AGOSTO
21:00 Diretta streaming del concerto della Jugendorchester der Bayerischen Philharmonie

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MERCOLEDÌ 30 AGOSTO
17:00 Il programma della 50° edizione
Incontro con Aldo Sisillo

19:30 Lettere d’amore dal fronte
inaugurazione della mostra di Christine Haberstock

22:30 Berlino anni Trenta – Danza sull’abisso
scritto e diretto da Ivan Teobaldelli
con Adele Fontanelli e Beatrice Mearelli
costumi di Manuela Capaccioni, scene di Lorenzo Ronti

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GIOVEDÌ 31 AGOSTO
22:30 Il gabinetto del dottor Caligari – Personaggi e scene del cinema espressionista
shooting fotografico a cura del Centro Fotografico Tifernate
in collaborazione con l’Associazione culturale Medem

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VENERDÌ 1 SETTEMBRE
22:30 Theater und Kabarett: antologia da Tingeltangel di Karl Valentin
con Jessica Bruni e Jacopo Falchi
regia di Angelo Edoardo Zigrino
musiche a cura di Francesco Massi

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SABATO 2 SETTEMBRE
22:30 Dj set Solitaire

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DOMENICA 3 SETTEMBRE
21:30 Snow in Damascus!
anteprima del nuovo disco Unconcious Oracle

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LUNEDÌ 4 SETTEMBRE
22:30 Marco Sarti & Friends
serata jazz a cura di Sacrosanto Caffè

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MARTEDÌ 5 SETTEMBRE
22:30 Mark David’s Sofa: Music & Friends

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MERCOLEDÌ 6 SETTEMBRE
22:30 The Swing Experience
voce Sofia Addoni, basso Nico Pruscini,
percussioni Riccardo Bigotti, tastiere Enrico Caruso

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GIOVEDÌ 7 SETTEMBRE
22:30 Fuko
Live Electronic Music

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VENERDÌ 8 SETTEMBRE
22:00 Festa di chiusura Festival@Chiostro
Mensh gegen Mensh
Dj set Duemarò & Fz
a cura dell’Associazione culturale Il Fondino

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SABATO 9 SETTEMBRE
21:00 Diretta streaming del concerto di Orchestra della Toscana e Corale Marietta Alboni

teatro illuminati

Città di Castello – Teatro degli Illuminati

Città di castello, Teatro Comunale degli Illuminati

Nel teatro realizzato per conto degli “Accademici Illuminati” dall’Architetto Antionio Gabrielli la prima rappresentazione si svolse nel 1666. L’attività continuò per molti anni fra un restauro e un altro finché nel 1783 gli Accademici decisero di ricostruirlo. Nel 1939 il Teatro venne ceduto al Comune di Città di Castello. Gli ultimi restauri del Teatro avvennero in due fasi: la prima, più sostanziale, nel 1979 e la seconda nel 1984; lavori che consentirono l’uso della sala e dei palchi a circa quattrocento persone. Oltre che per la stagione teatrale e per il Festival delle Nazioni, il Teatro viene utilizzato dalle Associazioni culturali cittadine per spettacoli e iniziative di vario genere

C.d.c. Villa Montesca

Città di Castello – Parco di Villa Montesca

Villa della Montesca e Parco

Voluta dai Baroni Giulio e Leopoldo Franchetti e costruita a partire dal 1880 su disegno dell’architetto Boccini di Firenze, la Montesca è la più sontuosa villa dei dintorni di Città di Castello. Il Barone Leopoldo Franchetti, senatore e filantropo, uno dei personaggi più importanti della storia di Città di Castello portò qui la sua giovane moglie Alice Hallgarten e insieme furono promotori di iniziative a carattere economico, educativo, assistenziale a favore dei mezzadri, delle donne e, in generale, delle classi meno agiate.
La villa, appartenente oggi alla Regione Umbria, ospita corsi di formazione e specializzazione, di alto livello e di valenza europea, rinnovando così la naturale vocazione didattica ed educativa valuta dai suoi fondatori.
Realizzato insieme alla Villa a partire dal 1885 il parco di Villa Montesca è unico in Umbria per la quantità di piante e per il valore botanico. Specie esotiche e mediterranee, che furono introdotte nell’immenso giardino dal Barone Franchetti in seguito ai suoi numerosi viaggi di inizio secolo, sono presenti ancora oggi e sono oggetto di interesse da parte di botanici ed ambientalisti. Il parco è percorso da vialetti e sentieri che si addentrano nelle varie aree con un gusto che richiama il parco paesaggistico e naturalistico inglese. La vegetazione presente, soprattutto nella parte più costruita, è anch’essa tipica di questo periodo. Sono soprattutto le conifere che danno la caratteristica struttura del parco, oltre a molte altre presenze vegetali curiose, rare e imponenti.

Ex Essiccatoi tabacco

Città di Castello – Museo Burri ex Seccatoi del Tabacco

Città di Castello – Museo Burri ex Seccatoi del Tabacco

Il complesso degli ex- Seccatoi, inaugurato nel 1990, completa l’organica Collezione di Palazzo Albizzini con l’esposizione dei cicli di grande formato realizzati da Burri tra il 1979 e 1993. Le ampie strutture della Fattoria Autonoma Tabacchi, costruite nella seconda metà degli anni ’50 per l’essiccazione del tabacco tropicale prodotto in zona, vennero dismesse negli anni ’70; nel 1978 l’artista ottenne in uso dei capannoni come laboratorio. Nel 1989 la Fondazione acquisì l’intero complesso dando via al progetto di ristrutturazione per ospitare le opere del maestro tifernate. I grandi padiglioni, completamente dipinti di nero per volontà dello stesso Burri, contengono 128 grandi opere suddivise per cicli: Il Viaggio (1979), Sestante (1982), Rosso e Nero (1984), Cellotex T (1975-84), Annottarsi (1985-87), Non ama il nero (1988), Neri (1988–‘90), Metamorfotex (1991) e Il Nero e l’Oro (1992-93)

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29 agosto
JUGENDORCHESTER DER BAYERISCHEN PHILHARMONIE
ore 21.00

Città di Castello, Chiesa di San Domenico

Jugendorchester der Bayerischen Philharmonie
Orchestra giovanile della Filarmonica di Baviera
David Frühwirth violino
Henri Bonamy direttore e pianoforte

CARL MARIA VON WEBER Der Freischütz op. 77: Ouvertüre
LUDWIG VAN BEETHOVEN Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in do minore op. 37
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HEINZ SCHUBERT Concertante Suite per violino e orchestra da camera
FELIX MENDELSSOHN BARTHOLDY Sinfonia n. 5 in re maggiore op. 107 La riforma

Nel 2017 si festeggia il quinto centenario della riforma protestante, il cui inizio è convenzionalmente fissato con l’affissione delle 95 tesi di Lutero sulle indulgenze alla chiesa di Wittenberg. Nell’edizione dedicata alla Germania, il Festival vuole ricordare questa importante ricorrenza, proponendo nel programma del concerto inaugurale uno dei capolavori sinfonici di Mendelssohn, la sua Quinta Sinfonia denominata La riforma, composta proprio per celebrare i trecento anni della confessione protestante di Augusta, che cadevano nel 1830.
L’interpretazione è affidata alla Jugendorchester der Bayerischen Philharmonie, l’ensemble di Monaco che con i suoi 34 anni di età è la compagine giovanile con la più lunga tradizione e storia della Baviera. Nella prima parte della serata, l’orchestra eseguirà due brani del grande repertorio: l’Ouverture del Franco cacciatore di Weber, opera del 1821 considerata il manifesto del romanticismo tedesco in musica, e il Terzo Concerto di Beethoven, vero punto di svolta nella storia del concerto per pianoforte e orchestra, oltre che una delle pagine più amate ed eseguite del maestro di Bonn. Accanto a Weber, Beethoven e Mendelssohn, un brano novecentesco di più rara esecuzione di Heinz Schubert, compositore e direttore d’orchestra tedesco scomparso durante la seconda guerra mondiale.

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30 agosto
Echi dalla rivoluzione russa
ore 18.00

Città di Castello, Loggiato della Pinacoteca comunale

ECHI DALLA RIVOLUZIONE RUSSA.

Storie di soldati italiani in Estremo Oriente durante la Grande Guerra.

Enrico Paci testi e voce narrante
Simone Nocchi pianoforte
Angelo Benedetti musica originale e sound design

SERGEJ PROKOF’EV Visions fugitives op. 22

in collaborazione con Fondazione Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano

La Grande Guerra è il filo conduttore che lega le produzioni originali proposte dal Festival in questo triennio. A due anni dall’apprezzatissimo Immagini e suoni della Grande Guerra, lo spettacolo proposto quest’anno prende spunto e ispirazione da una vicenda praticamente inedita del primo conflitto mondiale, quella dei soldati italiani inviati nella Russia post-rivoluzionaria nelle file delle truppe austroungariche e del Regio esercito in contrasto alle forze bolsceviche. La Rivoluzione russa segna una cesura importante nell’evoluzione del conflitto e nonostante le sue conseguenze siano state approfonditamente indagate da storici e studiosi, poco si è detto di questi soldati che, spesso inconsciamente, hanno subito l’eco del grande avvenimento storico. Sulla scia della Rivoluzione si stagliano così le diverse storie di italiani in Estremo Oriente.
L’adattamento dei testi, tratti dai diari conservati alla Fondazione Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano – a cui va il nostro ringraziamento per la preziosa collaborazione – è a cura di Enrico Paci, che è anche voce narrante dello spettacolo. A intrecciarsi con il racconto, le note delle Visions fugitives di Prokof’ev interpretate al pianoforte da Simone Nocchi e la musica elettronica originale del sound designer Angelo Benedetti.

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30 agosto
MAHAGONNY SONGSPIEL
ore 21.00

Umbertide, Teatro dei Riuniti

MAHAGONNY SONGSPIEL
musiche di KURT WEILL
testo di BERTOLT BRECHT
versione per pianoforte e voci a cura di DAVID DREW

prologo con canzoni di KURT WEILL e HANNS EISLER su testi di BERTOLT BRECHT

Vincitori del Concorso Comunità Europea 2017 per giovani cantanti lirici
del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto «A. Belli»
Mariangela Marini Jessie • Annapaola Pinna Bessie
Amedeo Di Furia Charlie • Marco Rencinai Billy
Paolo Ciavarelli Bobby • Giordano Farina Jimmy

Corrado Valvo pianoforte
Giorgio Sangati regia
Alberto Nonnato allestimento scenico

coproduzione Festival delle Nazioni e Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto «A. Belli»

Mahagonny Songspiel prende forma nel 1927 da uno degli incontri più interessanti e rivoluzionari della storia del teatro musicale, quello tra Bertolt Brecht e Kurt Weill. Lo scrittore e drammaturgo chiese a Weill di comporre una partitura a partire da alcune sue composizioni poetiche, per montare una specie di piccola opera sperimentale, un laboratorio stilistico che qualche anno più tardi, nel 1930, evolverà nell’opera Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny. Si tratta quindi di materiale di studio, ancora grezzo, frammentario, nella cui discontinuità sta forse la chiave degli esperimenti successivi nei quali Brecht dichiaratamente cercherà di rompere ogni forma di fluidità percettiva e scenica. Inizia con Mahagonny il tentativo di rompere le convenzioni dell’opera, creare un prodotto ‘culinario’, cioè con gli ingredienti dell’intrattenimento per usare le parole dello stesso Brecht, inaugurando al contempo un dialogo con il pubblico con il fine di stimolarne un atteggiamento attivo piuttosto che passivo, dare all’assurdità delle convenzioni operistiche un materiale altrettanto irreale.
La cantata Mahagonny Songspiel sarà introdotta da un prologo di canzoni musicate da Kurt Weill e Hanns Eisler su testi di Brecht in lingua originale