teatro illuminati

Città di Castello – Teatro degli Illuminati

Città di castello, Teatro Comunale degli Illuminati

Nel teatro realizzato per conto degli “Accademici Illuminati” dall’Architetto Antionio Gabrielli la prima rappresentazione si svolse nel 1666. L’attività continuò per molti anni fra un restauro e un altro finché nel 1783 gli Accademici decisero di ricostruirlo. Nel 1939 il Teatro venne ceduto al Comune di Città di Castello. Gli ultimi restauri del Teatro avvennero in due fasi: la prima, più sostanziale, nel 1979 e la seconda nel 1984; lavori che consentirono l’uso della sala e dei palchi a circa quattrocento persone. Oltre che per la stagione teatrale e per il Festival delle Nazioni, il Teatro viene utilizzato dalle Associazioni culturali cittadine per spettacoli e iniziative di vario genere

C.d.c. Villa Montesca

Città di Castello – Parco di Villa Montesca

Villa della Montesca e Parco

Voluta dai Baroni Giulio e Leopoldo Franchetti e costruita a partire dal 1880 su disegno dell’architetto Boccini di Firenze, la Montesca è la più sontuosa villa dei dintorni di Città di Castello. Il Barone Leopoldo Franchetti, senatore e filantropo, uno dei personaggi più importanti della storia di Città di Castello portò qui la sua giovane moglie Alice Hallgarten e insieme furono promotori di iniziative a carattere economico, educativo, assistenziale a favore dei mezzadri, delle donne e, in generale, delle classi meno agiate.
La villa, appartenente oggi alla Regione Umbria, ospita corsi di formazione e specializzazione, di alto livello e di valenza europea, rinnovando così la naturale vocazione didattica ed educativa valuta dai suoi fondatori.
Realizzato insieme alla Villa a partire dal 1885 il parco di Villa Montesca è unico in Umbria per la quantità di piante e per il valore botanico. Specie esotiche e mediterranee, che furono introdotte nell’immenso giardino dal Barone Franchetti in seguito ai suoi numerosi viaggi di inizio secolo, sono presenti ancora oggi e sono oggetto di interesse da parte di botanici ed ambientalisti. Il parco è percorso da vialetti e sentieri che si addentrano nelle varie aree con un gusto che richiama il parco paesaggistico e naturalistico inglese. La vegetazione presente, soprattutto nella parte più costruita, è anch’essa tipica di questo periodo. Sono soprattutto le conifere che danno la caratteristica struttura del parco, oltre a molte altre presenze vegetali curiose, rare e imponenti.

Ex Essiccatoi tabacco

Città di Castello – Museo Burri ex Seccatoi del Tabacco

Città di Castello – Museo Burri ex Seccatoi del Tabacco

Il complesso degli ex- Seccatoi, inaugurato nel 1990, completa l’organica Collezione di Palazzo Albizzini con l’esposizione dei cicli di grande formato realizzati da Burri tra il 1979 e 1993. Le ampie strutture della Fattoria Autonoma Tabacchi, costruite nella seconda metà degli anni ’50 per l’essiccazione del tabacco tropicale prodotto in zona, vennero dismesse negli anni ’70; nel 1978 l’artista ottenne in uso dei capannoni come laboratorio. Nel 1989 la Fondazione acquisì l’intero complesso dando via al progetto di ristrutturazione per ospitare le opere del maestro tifernate. I grandi padiglioni, completamente dipinti di nero per volontà dello stesso Burri, contengono 128 grandi opere suddivise per cicli: Il Viaggio (1979), Sestante (1982), Rosso e Nero (1984), Cellotex T (1975-84), Annottarsi (1985-87), Non ama il nero (1988), Neri (1988–‘90), Metamorfotex (1991) e Il Nero e l’Oro (1992-93)