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Città di Castello – Chiostro di San Domenico

Chiostro di San Domenico

Il chiostro fa parte del complesso monumentale di San Domenico. La sua struttura iniziale, più piccola dell’attuale, fu costruita insieme al convento nel XIV sec. e poi ampliata nel XVII. Il chiostro ha pianta quadrilatera irregolare con uno spazio centrale libero su cui si  affaccia un doppio ordine di archi che poggiano su eleganti colonne in pietra serena. Lungo le pareti, sia al piano terra che al primo piano, restano tracce di elementi gotici trecenteschi. Attorno al chiostro si trovano 32 lunette nelle quali sono rappresentati fatti e miracoli della vita della Beata Margherita, il cui corpo si trova nella chiesa di San Domenico. Alcune lunette furono dipinte da Silvio Salvocci di Arezzo e altre da Giovambattista Pacetti detto lo Sguazzino.

 

 

 

 

 

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San Giustino – Castello Bufalini

Nel 1487 Niccolò di Manno Bufalini ricevette da Città di Castello un fortilizio da ultimare per la difesa dei territori altotiberini. La ristrutturazione già avviata dall’architetto romano Mariano Savelli, fu completata da Giovanni e Camillo Vitelli. Nel XVI secolo con Giulio e Ventura Bufalini l’edificio fu trasformato in una dimora signorile grazie all’architetto fiorentino Giovanni di Alesso detto Nanni Unghero e ai cicli di affreschi e grottesche eseguiti da Cristoforo Gherardi di Sansepolcro. Qui visse Francesca Turrini Bufalini (1553-1641), moglie del Colonnello pontificio Giulio Bufalini, donna e poetessa di grande personalità. Alla fine del XVII secolo la Famiglia Bufalini trasformò il giardino con preziosi roseti, gallerie di verde, fontane, nicchie ornate di mosaici e un ampio labirinto di bosso.
Il Castello è stato acquisito dallo Stato nel 1989 e sottoposto a consistenti interventi di restauro.

 

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Sansepolcro – Auditorium Santa Chiara

Costruita tra la fine del ‘200 e l’inizio del ‘300 in forme gotiche, la chiesa venne notevolmente ridimensionata e rielaborata in forme classiche da Alberto Alberti.
In occasione del 500 anniversario della morte di Piero della Francesca (1992) l’edificio è stato recuperato e restaurato per il suo legame con l’Artista, che dipinse per questa Chiesa il Polittico detto degli Agostiniani, oggi disperso in vari Musei , e l’affresco del San Giuliano, oggi nel Museo civico.
Riaperto al pubblico nel 1995 l’edificio conserva nell’altare centrale, dalle armoniose linee classiche impreziosite con le statue delle Virtù Teologali, la Pala dell’Assunta di scuola peruginesca, nella cappella della Vergine, affreschi del 1630 di Giovan Battista Mercati e nella cappella di San Andrea l’affresco (1576) di Cherubino Alberti all’interno di un altare ligneo laccato e dorato.

Santa Maria della Reggia-Collegiata Umbertide

Umbertide – Collegiata Santa Maria della Reggia

Umbertide – Collegiata Santa Maria della Reggia

Il tempio dedicato alla Beata Vergine Maria, detta della Reggia, sorse nella seconda metà dei secolo XVI, in prossimità dei torrente omonimo. L’originale costruzione di forma ottagonale all’esterno e circolare all’interno misura 22 metri di diametro interno per un´altezza complessiva di 40 metri. La cupola originaria fu ricostruita agli inizi dei ´600 e l’impianto primitivo del monumento fu modificato solo parzialmente. All’interno la zona perimetrale è delimitata da un giro di 16 colonne alquanto distaccate dal muro sul quale sono riportate le mostre dei pilastri corrispondenti. Negli intercolumni, in otto grandi aerostili appaiono le arcate a tutto sesto che accolgono gli altari, la tribuna dell´organo e i due portali d´ingresso. La disposizione binata dei colonnato (di ordine toscano, compiuto nel 1632, con funzione strutturale di supporto alla cupola), i cornicioni e le modanature, le nicchie e i chiaroscuri, conferiscono all’imponente struttura un pregevolissimo movimento di masse e di luce. Fra le opere d’arte spicca una Ascensione di Niccolò Circignani il “Pomarancio”

MONTONE-INTERNO S FRANCESCO

Montone – Chiesa di San Francesco


Montone – Chiesa di San Francesco

La costruzione del complesso risale al primo decennio del ‘300, quando l’ordine dei Frati Minori Conventuali si insidiò nel territorio montonese. Si tratta di una costruzione tipicamente gotica, di cui restano molte tracce dell’antica forma. La chiesa è composta da un’unica navata con copertura a capriate e termina con un abside poligonale con bifora al centro e monofore laterali.
Dell’arredo originario, le cui decorazioni ad affresco costituiscono l’aspetto più rilevante, rimangono il coro ligneo del XV secolo, il bancone dei Magistrati realizzato nel 1505 e il portale in legno intarsiato eseguito nel 1519 dal Bencivenni e da Mercatello.
L’annesso convento con l’elegante chiostro cinquecentesco è la sede del Museo Comunale, contenete tre sezioni dedicate rispettivamente alla pittura, agli argenti e parametri sacri, oltre al gruppo ligneo della Deposizione.

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Citerna – Chiesa di San Francesco

Citerna – Chiesa di San Francesco

Costruita probabilmente su di un edificio precedente nel corso del 1500, ha una pianta a croce latina irregolare. Dotata di nove altari, sette dei quali quasi identici e fregiati di rilievi e mostre lignee cariche d’oro, conserva pregevoli opere d’arte. Fra le più importanti: una tela di Simone Ciburri del 1610 che ritrae Sant’Antonio da Padova alle cui spalle è raffigurata Citerna come appariva nel 1500; un affresco della scuola del Signorelli dipinto attorno il 1550; una tavola della Vergine di scuola fiorentina e l’altare della famiglia Vitelli con un Cristo in Gloria di Raffellino del Colle. Dello stesso autore, la pala del maestoso altare del S.S. Crocifisso e un piccolo quadro su tavola raffigurante una Madonna con Bambino; inoltre troviamo un crocifisso ligneo di fattura bizantina della fine del 1200.

 

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Città di Castello – Chiesa di San Domenico

Città di Castello – Chiesa di San Domenico

La chiesa, iniziata per volere dei padri Domenicani, presenta un’ampia struttura a una navata, a tetto, con coro a croce. Fu consacrata nel 1426. La facciata è incompiuta. Sul fianco sinistro si alza, quadrata, la torre campanaria. Semplice e severa è la linea architettonica dell’abside, con le tre cappelle di fondo sormontate da una volta ad arco gotico.
I due altari rinascimentali ai lati dell’altare maggiore custodivano la “Crocifissione” di Raffaello, dipinta attorno al 1503 oggi alla National Gallery di Londra, e il “Martirio di San Sebastiano” di Luca Signorelli, dipinto nel 1498 e oggi conservato nella Pinacoteca Comunale tifernate. Il coro ligneo, formato da 26 stalli con splendidi intarsi, collocato nell’ampia abside, è una preziosa opera di Manno dei Cori. Il portale, restaurato nel 1939, è opera del maestro scalpellino Pietro Pazzaglia. Sopra il portale si trova un affresco del pittore tifernate Aldo Riguccini.

 

 

Dipinti di Luca Signrelli

Morra – Oratorio di San Crescentino

Poco distante dal centro abitato di Morra, sorge l’Oratorio di San Crescentino costruito nel 1420 per soddisfare le esigenze di culto dell’omonima Confraternita e ampliato nella forma attuale nel 1507, come ricordano le iscrizioni murate sulla facciata. L’Oratorio si presenta come un vero scrigno d’arte che custodisce al suo interno un interessante ciclo di affreschi attribuiti a Luca Signorelli e alla sua scuola. La maggior parte della critica colloca l’impresa pittorica tra il 1507 e il 1510.
L’edificio presenta una facciata a capanna con un portale sovrastato da una lunetta decorata, un’ampia finestra e due finestrelle laterali, aperte nel Seicento. L’interno, coperto a capriate, termina con una bella nicchia finemente scolpita e affrescata dal Signorelli; in alto è rappresentato il Padre Eterno, con in mano il Libro della Vita, tra due bellissimi angeli, Santa Maria Maddalena e un altro santo.
Entrambe le pareti laterali sono decorante con affreschi attribuite al maestro e ai suoi seguaci.