2013

46MA EDIZIONE OMAGGIO ALL’EUROPA

L’Europa è la nazione ospite della 46a edizione del Festival delle Nazioni.

La scelta di dedicare il Festival all’Europa, invece che a una singola nazione come da tradizione, vuole essere un contributo a favore del rilancio di una idea di Europa come entità politica unitaria. Vogliamo riflettere e fare luce su quegli intrecci artistici che hanno contribuito a formare, insieme alle radici filosofiche e religiose, un’identità culturale condivisa del continente.
Ad esempio, l’intensa circolazione di musicisti fiamminghi ha dato, già dal Cinquecento, importanti contributi alla diffusione di idee ed esperienze. Orlando di Lasso, a cui è dedicato il concerto del gruppo Odhecaton, scriveva in diverse lingue, utilizzando forme provenienti da tutta Europa.
Viaggi e lunghe permanenze all’estero diventano, dal  Rinascimento in poi, una consuetudine tra i musicisti, che così entrano profondamente in contatto con la cultura del paese ospitante. Si pensi all’influenza della musica italiana su Bach e sull’Europa del Settecento. Il Croatian Baroque Ensemble e il contraltista Paolo Lopez faranno ascoltare esempi di questi intrecci. A Bach sono dedicate due iniziative con il celebre violoncellista Mario Brunello.

Un percorso importante è quello della scuola pianistica napoletana. Il concerto di Simone Sammicheli sarà incentrato sull’influenza della musica tedesca sulla nascita di questa scuola, toccando la produzione di Thalberg, Martucci e Respighi.
A Verdi è dedicato il concerto inaugurale con Gabriele Lavia, col testo di Sandro Cappelletto, e i Cameristi della Scala; mentre Riccardo Risaliti esplorerà le parafrasi pianistiche di Liszt su temi verdiani.
In omaggio a Wagner, l’Orchestra della Toscana diretta da Jonas Alber eseguirà le ouverture dal Vascello fantasma e Eine Faust, la quinta Sinfonia e la Fantasia corale di Beethoven, che comprende il tema da cui fu ricavato l’Inno alla gioia, oggi inno dell’Unione Europea.
Il concerto del Quartetto Emerson metterà a confronto la prima e la seconda scuola di Vienna, da Mozart a Webern.

A Brahms e Schubert è dedicato il concerto di Barry Douglas. Giuffredi, Mondelci, Nicoletta e  Marasco eseguiranno invece brani di autori delle varie correnti del Novecento.
Con una produzione in prima italiana sarà presente Michael Nyman, uno dei padri del minimalismo, che ha influenzato generazioni di compositori. Da segnalare anche la presenza di musiche di Giovanni Sollima, autore fra i più interessanti della sua generazione. Un progetto di Nextime Ensemble inoltre è dedicato a Luciano Berio nel decennale della morte.
Per concludere è bene ricordare che il Festival valorizza i giovani con i corsi di formazione e perfezionamento musicali, che permettono a diplomati e diplomandi di istituti formativi internazionali di incontrare docenti di chiara fama. Grazie ai corsi si rinnova anche il premio “Alberto Burri”, che prevede un riconoscimento a sostegno della formazione musicale del vincitore. Infine, si conferma il corso sul metodo Kodály, ormai annuale appuntamento di riflessione sulla didattica musicale nel nostro Paese.